La Regione Siciliana introduce un nuovo incentivo fiscale per favorire l’arrivo di nuovi residenti dall’estero e il rientro di siciliani emigrati. La misura prevede un rimborso fino al 50% dell’Irpef versata da chi trasferisce il proprio domicilio fiscale nell’Isola, con l’obiettivo di attrarre lavoratori, professionisti e pensionati.
La misura approvata dalla Regione
Il provvedimento è stato approvato dalla giunta regionale in attuazione della legge di Stabilità e prevede un meccanismo di rimborso dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per chi stabilisce la propria residenza in un Comune della Sicilia.
Secondo quanto previsto, potranno accedere al beneficio i soggetti che producono reddito da lavoro autonomo, da impresa oppure titolari di pensione, a condizione che trasferiscano stabilmente la propria residenza sull’Isola.
Requisiti per ottenere il beneficio
Per accedere al rimborso Irpef sarà necessario non solo trasferire la residenza fiscale in Sicilia, ma anche acquistare un immobile abitabile oppure realizzare interventi edilizi su una proprietà situata nel territorio regionale.
La residenza dovrà essere mantenuta almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo al trasferimento, per garantire la continuità del beneficio e la reale permanenza nel territorio.
Incentivi maggiorati nei piccoli comuni
La misura prevede condizioni ancora più vantaggiose per chi sceglierà di stabilirsi nei comuni con meno di 5 mila abitanti. In questi casi, il rimborso potrà arrivare fino al 60% dell’Irpef versata.
L’importo massimo riconoscibile è fissato a 100 mila euro annui per ciascuno dei tre anni previsti dall’intervento.
Le dichiarazioni del presidente Schifani
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha definito l’iniziativa un incentivo strategico per attrarre nuovi residenti, sottolineando come la misura sia rivolta sia agli stranieri sia ai siciliani che intendono tornare a vivere nell’Isola.
Secondo Schifani, l’obiettivo è valorizzare lo stile di vita siciliano e favorire il rientro soprattutto dei giovani emigrati. L’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino ha spiegato che si tratta di una forma di “payback dell’Irpef” destinata a lavoratori, nomadi digitali, professionisti e imprenditori.
La misura, secondo l’assessorato, sarebbe unica in Italia e rientrerebbe in un più ampio piano di politiche per l’attrazione del capitale umano e la crescita economica regionale.
Obiettivo: attrarre nuovi residenti
Secondo le stime della Regione, l’intervento potrebbe non solo risultare sostenibile per le casse pubbliche, ma anche generare nuove entrate fiscali grazie all’arrivo di nuovi contribuenti. L’idea è quella di innescare un circolo virtuoso tra attrazione di residenti, aumento del gettito e sviluppo economico locale.
La misura rappresenta una delle strategie più ambiziose adottate negli ultimi anni dalla Regione Siciliana in tema di politiche fiscali e demografiche. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento di alcune aree dell’Isola e rendere la Sicilia più competitiva nel mercato internazionale dei lavoratori mobili e dei professionisti digitali.