Reti di soccorso per animali: salvati dagli incendi in Australia.

La Risposta delle Comunità agli Incendi in Australia: Proteggere la Fauna

Durante gli incendi devastanti conosciuti come la “Black Summer” in Australia tra il 2019 e il 2020, l’attenzione dei soccorritori era focalizzata principalmente sulla protezione delle vite umane e delle proprietà. Tuttavia, mancavano sistemi adeguati per salvaguardare la fauna selvatica e curare gli animali domestici durante e dopo questi disastri. Ne è emersa una lacerazione nella pianificazione degli interventi in caso di emergenza.

I cittadini, tra cui veterinari, volontari e proprietari terrieri, hanno dimostrato la loro resilienza, avviando rapidamente evacuazioni e raccolte di soccorso. Questa risposta locale ha sottolineato l’importanza della conoscenza comunitaria e della coordinazione tra diversi attori. La ricerca sull’ecologia degli incendi suggerisce che gli animali potrebbero essere più vulnerabili a tali eventi di quanto si pensasse, evidenziando la necessità di studi approfonditi sulla mortalità e la sopravvivenza della fauna. Gli esperti affermano che gli sforzi guidati dalle comunità possono migliorare drasticamente gli esiti per persone e animali durante i disastri, a condizione di ricevere un adeguato finanziamento e supporto istituzionale.


La Vita in New South Wales dopo gli Incendi

Nel sud del New South Wales, un wallaby con un piccolo nella sacca pascola sotto alberi di eucalipto maestosi. La vita sembra tornata alla normalità per gli animali di Vanessa Hartley, che riabilita cavalli maltrattati per supportare persone con sfide di salute mentale. Ma solo pochi anni fa, questa stessa area era avvolta dalle fiamme.

“È stato devastante,” ricorda Hartley. Durante gli incendi, il 95% del Parco Nazionale di Jerrawangala è andato in fiamme. Quando il fumo ha iniziato a invadere la sua proprietà, Hartley ha chiesto aiuto sui social media e in meno di un’ora i vicini sono arrivati con camion e trailer, riuscendo a evacuare tutti e 19 i suoi cavalli.

Ma dopo il passaggio delle fiamme, Hartley ha scoperto che la fauna sopravvissuta era in gravi difficoltà. Gli animali erano disidratati e affamati, e la terra era rimasta silenziosa. Iniziò a costruire stazioni d’acqua e distribuire cibo per gli animali selvatici: wallabies, canguri e diverse specie di uccelli trovavano un rifugio sulla sua proprietà.

Secondo i dati, durante gli incendi della Black Summer erano bruciati oltre 30 milioni di ettari di territorio in Australia, con milioni di vertebrati e invertebrati colpiti. Mentre le strutture di emergenza si concentravano sulla salvaguardia degli esseri umani, migliaia di volontari hanno creato reti per prendersi cura della fauna e degli animali domestici spesso trascurati.

La Potenza delle Reti Comunitarie

Le comunità locali hanno dimostrato la loro capacità di reazione. La professoressa Danielle Celermajer, esperta di sociologia all’Università di Sydney, ha vissuto in un santuario multispecie durante la Black Summer. Anche lei ha mobilitato la propria comunità attraverso i social media quando la grande foresta di Currowan ha minacciato la sua sicurezza.

Dopo gli incendi, Celermajer ha condotto un progetto di ricerca sulla risposta delle comunità agli incendi boschivi, pubblicato nell’International Journal of Disaster Risk Science. Hanno scoperto che le comunità erano ben posizionate per rispondere grazie alla loro conoscenza locale e alle relazioni esistenti. Questo ha portato allo sviluppo di app per collegare chi aveva bisogno di aiuto con chi offriva risorse.


L’approccio delle comunità ha portato a una maggiore consapevolezza della necessità di politiche che includano il benessere animale nei piani di emergenza. “Se guardi alle politiche di gestione delle emergenze,” spiega Celermajer, “non esistono piani che considerino la protezione degli animali.”

Il Futuro della Fauna Selvatica in Australia

La crescente incidenza degli incendi boschivi richiede una riflessione profonda sull’adattamento delle strategie di gestione del fuoco. Gli incendi controllati, se non gestiti correttamente, possono avere effetti devastanti sulla fauna selvatica, con molte specie vulnerabili che rischiano l’estinzione. Il prof. Phil Zylstra, esperto di ecologia del fuoco, sottolinea che è necessario studiare meglio come gli animali reagiscono al fuoco per migliorare le risposte in situazioni di emergenza.

Le comunità, dotate di conoscenze locali, ricoprono un ruolo indispensabile nel rinforzare le reti esistenti e nel fornire assistenza. La ricerca ha dimostrato che le persone si prendono cura della fauna selvatica e degli animali domestici come fossero vittime della catastrofe climatica.

All’aumentare della frequenza e dell’intensità degli incendi, le reti comunitarie, come quelle di Hartley e Darer, potrebbero rivelarsi una delle forme più importanti di preparazione ai disastri per la fauna selvatica in Australia. E mantenere questo spirito di solidarietà e risposta attiva sarà cruciale per la biodiversità del paese.

Fonti ufficiali

  1. Celermajer et al. (2025). “Community efforts to care for animals during climate disasters.” International Journal of Disaster Risk Science.
  2. Zylstra et al. (2022). “Self-thinning forest understoreys reduce wildfire risk.” Environmental Research Letters.

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Luigi Salemi: