Rete per squali vicino a Club Med in Sudafrica riaccende il dibattito sulla conservazione.

Debate sulle reti da squalo a Tinley Manor: Tra sicurezza e ambiente

Una proposta delle autorità municipali nella provincia sudafricana del KwaZulu-Natal di installare reti da squalo su una spiaggia pubblica ha acceso un acceso dibattito pubblico. Questo progetto solleva interrogativi sulla legalità e sull’impatto ambientale di tali misure, che sono considerate altamente letali per gli squali e altre forme di vita marina. Le autorità affermano che l’installazione delle reti servirà a proteggere i bagnanti dagli attacchi degli squali, in vista dell’aumento dei visitatori previsto dopo l’apertura di un nuovo resort Club Med nella zona, prevista per quest’anno.

Molti scienziati ed ambientalisti contestano l’efficacia delle reti da squalo e delle linee di richiamo, sostenendo che queste misure siano obsolete, poiché uccidono indiscriminatamente specie non target, comprese quelle protette dalla legge sudafricana. Il Dipartimento delle foreste, della pesca e dell’ambiente del Sudafrica sta valutando se l’installazione della rete richiederà una valutazione di impatto ambientale.

Il 13 febbraio, un delfino bambino di mare è stato catturato e ucciso in una delle numerose reti installate lungo la costa del KwaZulu-Natal per proteggere i bagnanti dagli squali. L’incidente, avvenuto vicino a Richards Bay, ha rappresentato una battuta d’arresto per la popolazione di delfini di mare della regione, che è diminuita a meno di 500 esemplari negli ultimi decenni.

Le reti da squalo: funzionamento e critiche

Le reti da squalo, insieme alle linee di richiamo dotate di esche, mirano a ridurre il numero di squali che potrebbero entrare in contatto con gli esseri umani. Quando un squalo rimane intrappolato in queste reti, la possibilità di sopravvivenza è quasi zero, e specie come i delfini di mare subiscono la stessa sorte. Dopo l’incidente di febbraio, scienziati impegnati nella conservazione dei delfini hanno espresso il loro disappunto riguardo a ulteriori installazioni di reti su spiagge popolate.

Tinley Manor, situata a un’ora e mezza di auto da Richards Bay, è diventata un punto centrale del dibattito. Le autorità municipali propongono l’installazione di una rete da squalo per garantire la sicurezza dei bagnanti, in considerazione dell’aumento del turismo previsto con l’apertura del nuovo resort Club Med. Il KwaZulu-Natal Sharks Board (KZNSB), l’ente responsabile della sicurezza dei bagnanti nella provincia, afferma di agire per salvaguardare i visitatori.

Il Club Med, con sede a Parigi, è di proprietà del conglomerato cinese Fosun International Limited e sta operando in Sudafrica attraverso un developer locale, Collins Residential. Come membro del programma di certificazione di turismo sostenibile Green Globe, l’azienda ha promesso di minimizzare il proprio impatto sugli ecosistemi naturali e di contribuire alla conservazione della biodiversità.

Tuttavia, scienziati della SouSA Consortium, un gruppo di conservazione che lavora con i delfini, affermano che i piani dell’azienda per l’installazione delle reti da squalo sarebbero in conflitto con questi principi. Le popolazioni di squali in tutto il mondo sono in declino dal 1970, con più di un terzo delle specie attualmente minacciato di estinzione. In Sudafrica, la valutazione più recente dall’Istituto Nazionale di Biodiversità del Sudafrica (SANBI) ha identificato la pesca come la principale minaccia per le popolazioni di squali.

Inoltre, il KZNSB è stato descritto come un’importante pressione per specie come il grande squalo martello, in pericolo critico, e lo squalo sabbia, vulnerabile. Il delfino di mare dell’oceano Indiano è elencato come in pericolo dall’IUCN, con una popolazione in calo del 50% negli ultimi vent’anni.

Anticipando un notevole aumento di visitatori, il developer del Club Med a Tinley Manor ha contattato il comune per suggerire modalità di sicurezza. La municipalità si è quindi rivolta al KZNSB, che ha raccomandato l’uso di reti e linee di richiamo, le uniche misure attualmente impiegate per ridurre il rischio di attacco da squali.

Attualmente, lungo la costa del KwaZulu-Natal sono stati installati 14.8 km di reti e 177 linee di richiamo in 37 spiagge. La rete proposta a Tinley Manor sarebbe lunga 214 metri e profonda 6, sostenuta da due ancore, con sei linee di richiamo dotate di esche. La rete si concentra su tre specie considerate particolarmente aggressive: squali bianchi, squali toro e squali tigre, noti per essere coinvolti negli attacchi non provocati.

Sara Andreotti, una biologa marina dell’Università di Stellenbosch, ha affermato che le reti da squalo e le linee di richiamo non sono selettive, uccidendo un gran numero di animali marini, tra cui delfini e tartarughe. I dati rivelano che tra il 2018 e il 2022, una media di 411 animali venivano uccisi annualmente dalle apparecchiature utilizzate, dei quali solo 55 erano specie target.

Il sito in cui si propone l’installazione della rete si trova a circa 500 metri dalla Uthukela Marine Protected Area, un habitat fondamentale per i delfini di mare, con anche squali e razze minacciati. Durante un incontro pubblico online nel novembre 2025, un rappresentante del KZNSB ha affermato che le misure sono necessarie per Tinley Manor.

I critici, tuttavia, sostengono che non sono stati condotti đủ sforzi per provare approcci alternativi non letali. Grant Smith, del gruppo Shark Life Conservation, ha dichiarato che lo squalo toro è diventato raro nella zona e potrebbe essere gestito attraverso chiusure temporanee delle spiagge.

La controversia attorno a Tinley Manor ha portato all’attenzione il processo di installazione delle reti. Giuristi hanno sollevato dubbi sull’adeguatezza della partecipazione pubblica, mentre alcuni esperti si chiedono se le reti esistenti siano state installate in conformità con le leggi ambientali sudafricane. Kirsten Youens, avvocato sudafricano che rappresenta un gruppo di surfisti che frequentano la spiaggia, ha affermato che il processo di partecipazione pubblica non soddisfa i requisiti di equità procedurale e legge ambientale.

Il Dipartimento delle foreste, della pesca e dell’ambiente ha ricevuto commenti riguardo alla proposta e sta attualmente esaminando se sia necessaria una valutazione di impatto ambientale. Se il Dipartimento dovesse confermare la necessità di tale valutazione, le conseguenze che ciò comporterebbe per i piani di Club Med rimangono poco chiare.

Le alternative non letali, utilizzate in altre province sudafricane e in altri paesi, stanno guadagnando popolarità e rappresentano l’argomento di molti dibattiti. La questione delle reti da squalo continua a essere controversa, in un contesto dove la sicurezza dei bagnanti e la protezione dell’ecosistema marino devono essere equilibrate.

Fonti:
– IUCN Red List
– KwaZulu-Natal Sharks Board
– South African National Biodiversity Institute

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Luigi Salemi: