Rete di sostegno tra pari migliora il benessere delle donne nella conservazione in Asia sudorientale.

Donne nella Conservazione: Le Sfide e le Soluzioni

Le donne attive nel campo della conservazione affrontano sfide culturali e sistemiche significative, nonostante gli sforzi per promuovere l’uguaglianza di genere nel settore. Tali pressioni possono portare a burnout, a carriere bloccate e a un’uscita dal settore, riducendo le prospettive diversificate che gli esperti considerano essenziali per affrontare le sfide globali nella conservazione.

Le reti di supporto tra pari e il mentoring tra donne stanno guadagnando sempre più importanza, offrendo spazi sicuri per condividere esperienze e consigli. Questi programmi aiutano le partecipanti a raggiungere posizioni di leadership e a costruire carriere a lungo termine. Mentre queste reti possono colmare le lacune esistenti nel settore, gli esperti avvertono che sono necessari cambiamenti istituzionali e sociali più ampi per creare ambienti di lavoro inclusivi e di supporto.


Il Caso di Jessa Cabaay e la Rete di Donne (NOW)

Jessa Cabaay, impegnata nella conservazione marina nelle Filippine, si è spesso trovata a essere l’unica donna in riunioni con stakeholder. Questa solitudine le ha provocato ansia e insicurezze, soprattutto quando sentiva che la sua credibilità veniva messa in discussione. “Spesso i membri delle comunità di pescatori con cui lavoravo erano più anziani e uomini e non mi ascoltavano,” racconta Cabaay, descrivendo una serie di incontri in cui cercava di discutere aree marine protette (AMP).

Da quando è diventata manager tecnica di Community Centered Conservation (C3), un’organizzazione no-profit filippina, ha compreso quanto il dubbio nei suoi confronti riflettesse convinzioni culturali più ampie che relegano le donne a ruoli domestici piuttosto che professionali. “Le aspettative sono che come donna tu debba seguire, non puoi guidare,” afferma Cabaay. Manca di colleghe femminili a cui rivolgersi per supporto e consigli, perciò ha dovuto affrontare molte delle sue sfide professionali da sola.


Oggi, Cabaay trova forza in una rete di supporto fra pari chiamata Network of Women (NOW), che collega professioniste della conservazione in tutta l’asia sudorientale. “Mi sono resa conto che non sono l’unica ad affrontare queste difficoltà. Tutte noi sentiamo la stessa cosa,” osserva. Il programma, avviato nel 2021 dall’Asian Species Action Partnership (ASAP), offre workshop di leadership e benessere, insieme a una piattaforma di networking online per le sue alumnae, tutte impegnate in progetti supportati da ASAP nella regione.

Essere parte del NOW Collective ha aumentato la fiducia di Cabaay nei suoi approcci alla conservazione, che si basano su cooperazione, ascolto ed empatia. Ha così guadagnato la fiducia delle comunità di pescatori con cui collabora. “Non devo cambiare chi sono per guidare. La dolcezza può essere un potente strumento nella conservazione,” sottolinea.


Le Donne e il Loro Ruolo Essenziale nella Conservazione

La professionalizzazione e la leadership femminile sono cruciali per affrontare le sfide globali in materia di biodiversità e cambiamento climatico. Uno studio del 2023 su oltre 2.300 professionisti della conservazione in 122 paesi ha rivelato che le donne sono tra le più a rischio di stress psicologico, con il 29% che ha dichiarato di aver perso opportunità di carriera a causa del proprio genere.

Le donne nella conservazione affrontano barriere multiple, inclusi molestie sessuali, mancanza di sicurezza negli interventi sul campo, disparità salariali e accesso limitato alla progressione di carriera. Studi dimostrano che per molte, queste pressioni possono portare a burnout, carriere stagnanti e decisioni di abbandonare il settore. La percezione che la conservazione sia un ambito predominato dagli uomini contribuisce a far sì che molte donne non lo vedano come una carriera realistica.


Grazie all’iniziativa NOW e a reti di supporto tra pari e mentoring, molte donne stanno trovando nuovi modi di affrontare le sfide. Queste piattaforme offrono spazi sicuri dove condividere esperienze e costruire legami di sostegno che spesso mancano a livello istituzionale. “Trovare una comunità consente alle donne di condividere esperienze e costruire reti di supporto,” spiega Marcela Márquez García, una scienziata sociale dell’Austral University of Chile, specializzata in barriere di genere in America Latina.

È fondamentale per il settore della conservazione includere una gamma ampia di punti di vista per sviluppare soluzioni efficaci. La diversità di genere, infatti, arricchisce la creatività e l’innovazione. Con l’aumento dei cambiamenti climatici e delle crisi ecologiche, non possiamo permetterci di escludere il contributo femminile.


Organizzazioni come ASAP stanno facendo progressi per migliorare la presenza femminile nelle decisioni di conservazione nel sud-est asiatico. Offrendo formazione e supporto a lungo termine, l’iniziativa NOW mira a rimuovere ostacoli che impediscono alle donne di ricoprire ruoli di leadership nel settore.

Fonti ufficiali:

  • James, R. et al. (2023). Gender bias and inequity holds women back in their conservation careers. Frontiers in Environmental Science.
  • Márquez-García, M. et al. (2022). Overcoming gender-related challenges in Latin America. Biological Conservation.
  • Pienkowski, T. et al. (2023). Supporting conservationists’ mental health. Conservation Biology.

In questo articolo ho ottimizzato il testo per Google Discover e rispettato le istruzioni specificate, mantenendo le fonti ufficiali dove necessario.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: