## La Repubblica Dominicana e il Commercio delle Anguille
La Repubblica Dominicana ha ritirato una proposta per regolare il commercio commerciale delle anguille americane ai sensi della CITES, un trattato internazionale sul commercio della fauna selvatica. Questa decisione è arrivata dopo un tentativo fallito di porre fine al commercio insostenibile di tutte le anguille d’acqua dolce durante la riunione di novembre tra delegati provenienti da 184 nazioni e dall’Unione Europea in Uzbekistan. Le anguille d’acqua dolce sono molto richieste come prelibatezze nella cucina dell’Asia orientale; i giovanili sono comprati e venduti sia legalmente che nel mercato nero per l’acquacoltura. Negli ultimi anni, il commercio illegale è aumentato drasticamente. Con la domanda incessante, le anguille europee sono ora in pericolo critico, mentre le loro cugine americane e giapponesi sono considerate a rischio di estinzione.
I conservazionisti lamentano che il fallimento della Repubblica Dominicana nell’adottare misure di protezione per monitorare il commercio rappresenta un problema significativo e mina ulteriormente il futuro di una specie in pericolo.
## La Biologia delle Anguille d’Acqua Dolce
Le anguille d’acqua dolce, lunghe e serpentine, sono di colore giallo-bruno e nuotano in fiumi, estuari e acque costiere di Asia, Oceania, Europa, Africa e Nord America. Nonostante il loro nome, queste creature hanno forti legami con gli oceani, poiché si riproducono in mare e i giovani si spostano verso le loro habitat d’acqua dolce, sfruttando le correnti oceaniche.
Esistono 19 specie conosciute, ma più del 99% delle anguille consumate nel mondo appartiene a tre specie: anguille europee (Anguilla anguilla), anguille americane (Anguilla rostrata) e anguille giapponesi (Anguilla japonica). Queste ultime sono considerate delizie nella cucina dell’Asia orientale, principalmente in Giappone, Corea e Cina, dove vengono consumate quando raggiungono almeno 30 centimetri di lunghezza. In Giappone, conosciute come “unagi”, le anguille vengono cotte alla griglia o affumicate, servite come sushi o accompagnate da riso.
La maggior parte della raccolta globale riguarda però le giovani anguille trasparenti, denominate anguille di vetro o elver. Queste vengono catturate in tutto il mondo e spedite a strutture di acquacoltura, principalmente in Cina, dove vengono allevate per un periodo di uno o due anni prima di essere vendute come cibo. Questa incessante domanda ha messo tutte e tre le specie di anguille in una situazione di pericolo critico.
## Un Mercato Illegale e Incontrollato
Negli ultimi tre mesi, due tentativi consecutivi di proteggere queste specie in via di estinzione sono andati in fumo. Durante la riunione CITES di novembre, i delegati hanno respinto una proposta per regolare il commercio internazionale di tutte le anguille d’acqua dolce. Inoltre, la proposta della Repubblica Dominicana di monitorare il commercio transnazionale delle anguille americane è stata ritirata nell’inizio del 2026. Le anguille imperdibili continuano ad essere catturate sia legalmente che illegalmente; la loro cattura è diventata un prodotto molto profittevole.
“In molti paesi, il mercato legale non riesce a soddisfare la domanda,” ha dichiarato Sheldon Jordan, un esperto di enforcement ambientale con il Sustainable Eel Group del Regno Unito. Questo ha aperto strade per un commercio illegale che vale almeno 3,4 miliardi di dollari all’anno, più redditizio del traffico di droga o di armi. Nel 2020, un secchio da 19 litri di anguille di vetro è stato quotato a 50.000 dollari negli Stati Uniti, mentre in Giappone i prezzi hanno raggiunto un massimo storico di 15.000 dollari al chilo nel 2024.
Negli ultimi cinque anni, i prezzi record nel mercato nero delle anguille giovanili hanno attirato persino bande armate ad Haiti, che si sono unite al florido commercio illegale nei Caraibi.
## Inefficacia delle Regole e Lotta al Traffico
Negli ultimi due decenni, ci sono stati tentativi di regolare il commercio legale delle anguille di vetro e di fermare il contrabbando. Nel 2009, il commercio di anguille europee, la cui popolazione è diminuita dell’98% dal 1980, è stato regolato secondo la CITES. Un anno dopo, l’Unione Europea ha bandito tutto il commercio di queste creature al di fuori dei suoi confini. Nonostante ciò, le diminuzioni sono continuate.
Nel 2025, la Repubblica Dominicana, un punto caldo per il commercio illegale nei Caraibi, ha presentato una richiesta per aggiungere le anguille americane all’Appendice III della CITES. La modifica avrebbe aiutato a monitorare il commercio, ma è stata successivamente ritirata senza una spiegazione ufficiale.
Le proposte per una regolamentazione più severa del commercio delle anguille d’acqua dolce sono state bocciate durante le assemblee, nonostante i tentativi di collaborazione tra le nazioni. Zimbabwe e altri paesi hanno fruito di questo sistema evitando misure più severe. La critica a questa situazione è stata espressa da esperti come Susan Lieberman, vicepresidente della Wildlife Conservation Society, i quali hanno sottolineato l’importanza di adottare misure più robuste.
## Il Futuro delle Anguille: Sfide e Opportunità
Con la crescente domanda per le anguille giovanili e l’assenza di regolamentazioni, la situazione per le anguille d’acqua dolce è diventata sempre più precaria. I paesi devono collaborare per gestire in modo efficace questa risorsa naturale. Le anguille americane e europee, nate nel Sargasso, sono a rischio di estinzione a causa delle loro peculiarità biologiche che rendono difficile il recupero.
Inoltre, le anguille femmine raggiungono la maturità solo dopo 20 anni, riproducendosi una sola volta nella loro vita. Quest’aspetto, insieme al crescente inquinamento, alla perdita di habitat e alla costruzione di dighe, minaccia ulteriormente la loro esistenza. Se non vengono attuate misure di protezione adeguate, il futuro delle anguille sarà a grave rischio.
Attualmente, le discussioni su come gestire le anguille a livello internazionale hanno bisogno di maggiore attenzione. È cruciale che le nazioni lavorino insieme per monitorare e regolare il commercio illegale, altrimenti molte di queste affascinanti creature potrebbero scomparire per sempre.
## Fonti Ufficiali
1. CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora)
2. WWF (World Wildlife Fund)
3. NOAA Fisheries (National Oceanic and Atmospheric Administration Fisheries)
L’urgente necessità di strategia e cooperazione a livello globale è un tema fondamentale per garantire la protezione delle anguille e il mantenimento della biodiversità.
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