La Polizia di Stato esegue un fermo di indiziato di delitto dopo le indagini su una sparatoria del 4 giugno. Nessuna vittima, ma colpi contro un’auto nel centro abitato
Un episodio di violenza armata nel cuore del paese e un’indagine lampo che ha portato al fermo di un sospettato. La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo gravemente indiziato di essere l’autore di un tentato omicidio avvenuto a Regalbuto.
L’operazione è stata condotta il 5 giugno dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Leonforte insieme agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Enna.
La sparatoria nel centro abitato
I fatti risalgono al pomeriggio del 4 giugno, quando nel centro di Regalbuto sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco contro una persona che si trovava nei pressi della propria autovettura. I proiettili hanno raggiunto il veicolo, mentre la vittima designata non ha riportato ferite.
L’episodio ha immediatamente attivato le indagini, condotte in un contesto definito dagli investigatori complesso per la scarsità iniziale di elementi utili. Nonostante ciò, le attività investigative hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del fermato.
Il fermo e la custodia cautelare
Sulla base delle risultanze raccolte, il 5 giugno la Polizia ha proceduto al fermo di iniziativa della polizia giudiziaria. L’uomo è stato successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Le indagini proseguono per ricostruire in maniera completa la dinamica dell’accaduto e per accertare ulteriori elementi utili a chiarire il contesto in cui sarebbe maturata la sparatoria.
Come previsto dalla normativa, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.