Lo scrutinio del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è ormai agli sgoccioli e conferma un risultato netto: il No prevale sia in Sicilia che a livello nazionale. Nell’Isola, su 5.306 scrutinate ne mancano meno di 200 e il No raggiunge il 61,06% con 1.017.154 voti, mentre il Sì si ferma al 38,94% con 648.736 preferenze.
Anche i dati nazionali confermano questa tendenza, il No si attesta al 53,78% e il Sì al 46,22%. Il divario in Sicilia risulta più marcato rispetto alla media italiana, consolidando la supremazia del No.
Sicilia fanalino di coda per l’affluenza
Nonostante la chiara vittoria del No, l’Isola registra la percentuale di partecipazione più bassa d’Italia: l’affluenza definitiva si ferma al 46,36%. Un dato inferiore anche rispetto alle ultime consultazioni regionali del 25 settembre 2022, quando si votava soltanto la domenica e la percentuale aveva raggiunto il 48,82%.
Tuttavia, l’affluenza cresce rispetto al referendum costituzionale del 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari (35,39%) e alle Europee del 2024 (38%). La Sicilia rimane comunque indietro di circa dieci punti percentuali rispetto alla media nazionale e di oltre venti punti rispetto a regioni come Toscana ed Emilia-Romagna.
Tra le province siciliane, la partecipazione più alta si registra a Messina con il 49,05%, seguita da Ragusa (47,65%) e Enna (47,30%). Catania raggiunge il 47,02%, Palermo il 46,55%. Sul fondo della classifica figurano Caltanissetta con il 42,95% e Agrigento con il 43,34%.
Risultati nei capoluoghi siciliani
Analizzando i principali centri urbani dell’Isola, il No guida con ampio margine. A Palermo, con tutte le 600 sezioni scrutinate, il No raggiunge il 68,95%, mentre il Sì si ferma al 31,05%. A Catania il No si attesta al 63,43% contro il 36,57% del Sì. Messina registra un No al 58,97% e il Sì al 41,03%, mentre a Ragusa il No arriva al 63,40% e il Sì al 36,60%.
Anche Enna conferma il trend con un No al 65,63%, mentre il Sì si ferma al 34,37%. Ad Agrigento il No ottiene il 60,31% contro il 39,69% del Sì, a Caltanissetta il No è al 57,53% e il Sì al 42,47%. Infine, Trapani segna un 59,26% per il No contro il 40,74% del Sì, mentre a Siracusa il No raggiunge il 64,91%, lasciando al Sì il 35,09%.
Mancano ormai poche sezioni alla chiusura dello scrutinio, ma i risultati parziali mostrano comunque un quadro chiaro: in Sicilia il No domina con un margine ampio e costante, mentre l’affluenza resta significativamente più bassa rispetto alla media nazionale.