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Il Programma di Conservazione della Foresta e Biodiversità di Mindoro

Il Programma di Conservazione della Foresta e Biodiversità di Mindoro unisce pattugliamenti indigeni, supporto per i domini ancestrali, monitoraggio del carbonio e progetti di sussistenza per proteggere oltre 40.000 ettari di foresta Iraya Mangyan. Gli operatori e i funzionari locali affermano che il programma ha già rafforzato il monitoraggio, riducendo il disboscamento illegale e le attività minerarie su piccola scala. Sondaggi hanno documentato centinaia di specie vegetali e animali nell’area del progetto. Anche se si stanno creando opportunità di lavoro attraverso vivai comunitari e ruoli di conservazione retribuiti, molti benefici rimangono limitati, in attesa di verifica e di un accordo finale sulla condivisione dei benefici, oltre ai ricavi dal carbonio, che non si prevede arriveranno prima del 2029.

La capacità del programma di offrire benefici duraturi dipenderà dalla finalizzazione di un accordo trasparente sulla condivisione dei ricavi, dal mantenimento di pattugliamenti e opportunità di sussistenza durante l’attesa per i redditi dal carbonio, e dall’assicurare che gli Iraya mantengano un ruolo significativo nelle decisioni riguardanti le loro foreste.

La Rutina di Pattuglia nella Foresta

PUERTO GALERA, Filippine — Prima dell’alba, Bernito Pampilo, un pattugliatore Iraya Mangyan, si prepara per una giornata di pattugliamento attraverso le fitte foreste di Puerto Galera, a circa 120 chilometri a sud di Manila. Insieme a due compagni, Pampilo parte dopo aver pregato per una protezione divina. La loro rotta include attraversamenti di fiumi e ripidi crinali, e il lavoro è tanto rischioso quanto essenziale per la salvaguardia dell’ambiente.

“Se cammini troppo velocemente, a volte non vedi i buchi,” ha spiegato Pampilo. I pattugliamenti possono durare fino a notte fonda, complicando ulteriormente le condizioni già difficili.


Il programma guidato dal Center for Conservation Innovations Philippines Inc. (CCIPH) mira a conservare queste foreste ancestrali supportando circa 2.500 famiglie Iraya Mangyan. Combinando il riconoscimento dei domini ancestrali con il monitoraggio del carbonio e progetti di sussistenza, il programma sta cercando di affrontare le pressioni che portano alla perdita della foresta. Le misure tradizionali di conservazione, basate su aree protette e pattugliamenti, spesso non affrontano le cause profonde della deforestazione.

L’Importanza della Governance Indigena

“Un modello tradizionale di protezione non riesce a risolvere la vulnerabilità delle comunità,” afferma Adryon Rozz Javier, direttore operativo del CCIPH. “Senza diritti sicuri, le comunità non possono escludere gli intrusi.” Questo programma pone l’accento sul rafforzamento della governance indigena e sulla protezione delle esperienze e delle conoscenze culturali degli Iraya, fondamentali per la gestione delle loro risorse.

Dopo anni di promesse infrante, molti membri delle comunità Iraya erano scettici sull’iniziativa del CCIPH. Consultazioni approfondite hanno rassicurato le comunità, portando alla concessione di un Certificato di Precondizione dal governo, che permette al programma di proseguire.

Secondo Sonny Boy Vidal, un leader tradizionale, il consenso per il progetto è cruciale: “È per i nostri discendenti,” ha detto. “Le foreste devono essere protette per il futuro delle generazioni a seguire.”

Il CCIPH sta anche aiutando gli Iraya a ottenere il titolo del loro dominio ancestrale e a sviluppare un piano di gestione sostenibile delle risorse.

Misurazioni e Valorizzazione dei Servizi Ecosistemici

Pampilo è uno dei 53 pattugliatori indigeni incaricati dal governo di monitorare la foresta ancestrale. Attualmente, la sua modestissima retribuzione proviene dal programma, che è sostenuto da donazioni private. Gli scienziati misurano i carbon plots ogni cinque anni per monitorare la crescita degli alberi e stimare le emissioni evitate. CCIPH stima che i boschi protetti possano prevenire circa 80.000 tonnellate di emissioni di CO2 equivalenti ogni anno.

Tuttavia, la misurazione delle emissioni di carbonio è solo uno dei passi. È necessario ottenere la verifica da parte di auditor indipendenti per emettere crediti di carbonio. Fino a quando ciò non avverrà, il programma rimane finanziato da donatori.


Un Futuro Incerto per le Comunità

Malgrado i vantaggi della conservazione, gli Iraya si trovano a fronteggiare un accesso precarietà alle risorse naturali. La scarsità d’acqua e di piante medicinali rende le famiglie sempre più dipendenti dai prodotti esterni. La foresta viene vista come la fonte primaria per la sopravvivenza.

La perdita dei legami con la natura ha avuto conseguenze devastanti per molte famiglie, come quella di Milan Sinduraan, un leader degli Iraya, che ha perso due figli a causa di infezioni legate a acqua contaminata. Questa esperienza ha rafforzato il suo impegno verso il programma di conservazione e per la protezione delle risorse idriche.

Sinduraan sottolinea la connessione vitale tra la foresta e le necessità basilari delle comunità: “Se la foresta scompare, anche la nostra acqua, gli animali e le persone scompariranno.”

Il programma di conservazione non solo ha migliorato le capacità locali di monitoraggio, ma ha anche ridotto il disboscamento illegale e le attività minerarie. Si stima che 508 specie siano state documentate nell’area del progetto, tra cui 134 specie animali e 154 vegetali, molte delle quali rare o minacciate.

Opportunità di Sussistenza per il Futuro

Sebbene le entrate derivanti dal carbonio siano in attesa, il programma ha fornito lavoro a 108 membri della comunità come pattugliatori e coordinatori di progetti di sussistenza. Sono stati istituiti vivai comunitari nei villaggi di Aninuan e Villaflor per la produzione di piantine da destinare alla vendita.

Le conoscenze locali si uniscono alla formazione tecnica per migliorare la sopravvivenza delle piantine e promuovere la ripristino delle foreste. Feli Sundalo, una lavoratrice nel vivaio, racconta la fatica del lavoro, che spesso inizia all’alba per consentire di armonizzare le responsabilità familiari.

Mentre le prospettive di reddito rimangono incerte, gli Iraya sono motivati dalla speranza di un futuro migliore per le loro generazioni. “Abbiamo bisogno di proteggere la natura, soprattutto gli alberi e gli animali selvatici,” afferma Pampilo, evidenziando l’urgenza di prendersi cura dell’ambiente.

Fonti Ufficiali

L’iniziativa di Mindoro avanza, con la speranza di raggiungere un equilibrio tra la conservazione e i bisogni delle comunità indigene, promuovendo un modello sostenibile per il futuro.

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Luigi Salemi: