Nuovi Sviluppi nella Conservazione degli Elefanti
Nel 2015, Malawi e Zambia hanno firmato un accordo per la creazione di un’area di conservazione transfrontaliera che facilita il movimento della fauna selvatica dal Parco Nazionale Kasungu in Malawi ai parchi nazionali Lukusuzi e Luambe in Zambia. Sebbene gran parte del confine orientale di Kasungu sia recintato, l’area occidentale, situata lungo il confine orientale dello Zambia, non è protetta. Ciò consente agli elefanti di spostarsi dall’area protetta verso zone abitate dagli esseri umani in cerca di cibo, il che li porta a danneggiare i campi dei contadini.
L’organizzazione di conservazione IFAW ha avviato la creazione di fattorie collettive circoscritte da recinzioni elettriche, proteggendo le coltivazioni dall’attacco degli elefanti e dando loro la possibilità di attraversare le terre agricole per raggiungere pascoli sicuri in Zambia. Questi sforzi mirano a ridurre i conflitti tra uomini e fauna selvatica.
La Testimonianza dei Contadini Zambiani
A Lundazi, in Zambia, Esnart Banda, un contadino di mais e tabacco, ha condiviso le sue preoccupazioni per la coesistenza con gli elefanti. “Non è possibile convivere con gli elefanti”, afferma, sottolineando la necessità di trovare una soluzione che protegga i suoi campi, situati a soli 5 metri dal parco. La recinzione di poliestere, fornita da IFAW e dal Dipartimento dei Parchi Nazionali e della Fauna Selvatica zambiano, è stata una risorsa utile per i contadini come lei.
Harry Msimuko, un altro contadino, mostra con orgoglio il sistema di recinzioni elettriche che ha installato attorno ai suoi campi. Grazie all’alimentazione solare, le sue 6 chilometri di recinzioni hanno tenuto lontani gli elefanti, garantendo la sicurezza delle sue coltivazioni e di quelle di altri 19 agricoltori vicini. L’approccio di IFAW e del governo zambiano ha portato a una riduzione significativa dei danni causati dagli elefanti.
Oltre alle recinzioni elettriche, IFAW ha adottato altre strategie come il monitoraggio degli elefanti tramite collari satellitari, per dare avvertimenti ai contadini e consentire loro di prendere precauzioni. Segnaletica informativa nei luoghi pubblici e trasmissioni radiofoniche locali contribuiscono a sensibilizzare la comunità sui pericoli e sulle soluzioni per evitare conflitti con gli animali.
Nonostante gli enormi progressi fatti, la crescita della popolazione umana ha complicato ulteriormente le possibilità di connettere ecologicamente Kasungu e Lukusuzi. Le antiche rotte migratorie degli elefanti sono ora occupate da coltivazioni e insediamenti, provocando tensioni tra l’esigenza di proteggere la fauna selvatica e quella di garantire la sicurezza alimentare per le comunità locali.
La chieftainess Letesiya Phiri, che presiede su uno dei sette distretti della TFCA, mette in evidenza la difficoltà nel mantenere vie di comunicazione tra i parchi. “La popolazione umana è cresciuta e molte di queste rotte sono ora campi coltivati”, afferma. Con la necessità di cibo e spazio, la maggior parte degli agricoltori mostra riluttanza a cedere le proprie terre per il passaggio degli elefanti.
Nonostante tutto, le misure di conservazione sembrano avere un impatto positivo. Molti agricoltori hanno osservato impronte di elefante che circondano i loro campi, dimostrando che gli animali preferiscono evitare il conflitto. Le recinzioni stanno contribuendo a creare una maggiore armonia tra gli agricoltori e gli elefanti, poiché il numero di incursioni è diminuito.
Henry Ndaimani, manager del programma di conservazione paesaggistica di IFAW, ha presentato dati satellitari che mostrano come gli elefanti stiano ancora cercando di spostarsi tra le fattorie, nonostante l’aumento delle barriere. “I dati indicano che i percorsi possono ancora essere ripristinati, a condizione che esistano corridoi ecologici”, afferma, indicando il valore strategico delle aree verdi, che servono come fondamentale punto di passaggio per gli elefanti.
In questo contesto, Collins Mwebela, membro di un’unità di risposta rapida per le incursioni degli elefanti, ha testimoniato come l’approccio preventivo stia facendo la differenza. L’uso di petardi e avvertimenti ha avuto successo nel deviare gli elefanti lontano dai terreni agricoli, permettendo una coesistenza pacifica tra le comunità locali e la fauna selvatica. Secondo Mumbha del DNPW, “la coesistenza pacifica è non solo possibile, ma già in atto”.
La necessità di bilanciare le esigenze umane con quelle della fauna selvatica continua a rappresentare una sfida. Tuttavia, l’impegno di IFAW e delle autorità zambiane offre una speranza per un futuro in cui elefanti e agricoltori possano vivere in armonia.
Fonti: IFAW, Dipartimento dei Parchi Nazionali e della Fauna Selvatica Zambiana, Mongabay.
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