Rapporto di Santa Marta: 57 nazioni tracciano un rapido percorso verso la transizione energetica.
Il Futuro della Transizione Energetica
Nonostante i progressi, è emerso che la Colombia, nazione ospitante della conferenza, potrebbe non aver beneficiato in modo significativo di questa iniziativa. Il panorama politico rimane complesso, con il nuovo presidente di destra Abelardo de la Espriella che ha proposto un’espansione delle pratiche di estrazione di combustibili fossili, come il fracking. Dall’altro lato, l’ex candidato Iván Cepeda ha sostenuto la necessità di abbandonare queste tecniche obsolete.
Andrés Gómez, coordinatore per l’America Latina dell’Iniziativa per un Trattato sui Combustibili Fossili, ha espresso preoccupazione per il fatto che la Colombia stia continuando a investire in combustibili fossili nonostante la sua vulnerabilità alla crisi climatica. Il paese possiede solo lo 0,1% delle riserve globali di petrolio e ha già esaurito la maggior parte delle risorse facilmente accessibili.
Vanuatu ha già annunciato che, insieme all’Irlanda, co-ospiterà la prossima conferenza sulla transizione dai combustibili fossili nel 2027. Maina Vakafua Talia, ministro delle Affari Interni, Cambiamento Climatico e Ambiente delle Isole Salomone, ha sottolineato l’importanza di unire le forze per affrontare le sfide comuni della transizione energetica, accrescendo la cooperazione internazionale.
Il rapporto della conferenza di Santa Marta è essenziale per i leader globali e gli attivisti climatici, evidenziando che la transizione dai combustibili fossili richiede non solo un cambiamento energetico, ma anche una trasformazione economica, politica e sociale.
Fonti ufficiali:
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