Gli Ragni Orb-Weaver: una Sorgente di Proteine in Nagaland
Nel settore nord-orientale dell’India, nello stato del Nagaland, i ragni orb-weaver sono considerati una pregiata fonte di proteine. Questa informazione emerge da uno studio recente pubblicato sulla rivista Frontiers in Sustainable Food Systems. Secondo il ricercatore principale, Lobeno Mozhui, dell’Università di Nagaland, “i ragni commestibili occupano un posto significativo nella dieta locale e sono stati consumati per generazioni.”
I ricercatori hanno intervistato 33 individui esperti nella tradizione del consumo di due specie di ragni orb-weaver: Nephila pilipes e Trichonephila clavata, conosciuti localmente come siyankyü nella lingua Lotha Naga.
Metodi di Preparazione e Valore Nutrizionale
Gli intervistati hanno rivelato ai ricercatori che prima di cucinare i ragni, rimuovono testa e zampe. Successivamente, puliscono i ragni e li cucinano con spezie, ottenendo un’alternativa proteica “cremosa e nocciolata”, ricca di nutrienti.
Per valutare il contenuto proteico di queste specie, i ricercatori hanno raccolto campioni direttamente dall’Università di Nagaland e hanno esaminato il loro totale di proteine, escludendo testa e zampe. I risultati sono sorprendenti: i ragni N. pilipes contengono dal 36,03% al 73,65% di proteine, mentre T. clavata varia dal 34,17% al 57,65%, valori significativamente superiori rispetto a molti insetti comunemente consumati.
Mozhui ha affermato che questa ricerca rappresenta un’importante base di partenza e che “il consumo di ragni commestibili ha il potenziale di guadagnare una più ampia accettazione.” L’aracnofagia, ovvero il consumo di arachidi come ragni, scorpioni e zecche, ha una lunga storia; tuttavia, solo circa 23 delle oltre 50.000 specie di ragni conosciute sono attualmente consumate nel mondo.
Un esempio notevole è il ragno goliath (Theraphosa blondi), parte della dieta tradizionale dei popoli Yanomami e Piaroa dell’Amazzonia. I ragni orb-weaver del genere Nephila sono consumati in diverse regioni del mondo, tra cui Messico, Madagascar e Thailandia. In Cambogia, i ragni tarantola vengono venduti come cibo di strada.
Eraldo Medeiros Costa Neto, dell’Università Statale di Feira de Santana in Brasile e non coinvolto nello studio, ha affermato che i ragni “sono ricchi di proteine e contengono micronutrienti rilevanti come ferro e zinco, con un profilo di grasso generalmente basso”. Proprio come gli insetti, rappresentano una fonte alimentare ecologicamente efficiente.
Tuttavia, ha avvertito che la raccolta di ragni selvatici deve essere gestita con attenzione. I ragni, infatti, regolano le popolazioni di insetti e un’eccessiva raccolta potrebbe avere conseguenze indirette, tra cui aumenti di infestazioni da parassiti, squilibri trofici e interruzioni delle reti alimentari in cui i ragni fungono anche da preda.
Ostacoli e Opportunità nel Consumo di Ragni
Ma perché non più persone mangiano ragni? Il disgusto e la paura di essere morsi sono ragioni comuni. Inoltre, “i ragni sono notoriamente difficili da allevare su scala”, ha spiegato Costa Neto. I ragni possono essere cannibali, territoriali e richiedono una dieta a base di insetti. Crescono lentamente e alcune specie, come Nephila, sono particolarmente difficili da allevare poiché necessitano di ampi spazi per costruire le loro ragnatele.
Crucialmente, Costa Neto ha sottolineato che “i ragni possono ancora avere valore come fonte alimentare locale o culturale, e forse come un oggetto gastronomico di nicchia.” Trasformarli in un componente significativo della dieta umana richiederebbe progressi nell’allevamento, automazione e persino possibile domesticazione — sviluppi che sono ancora lontani dall’essere realizzati.
In conclusione, il potenziale dei ragni orb-weaver come fonte di proteine in Nagaland e la necessità di una gestione sostenibile della loro raccolta rappresentano un argomento di crescente interesse nella ricerca alimentare e nelle tradizioni culinarie globali. I ricercatori continuano a esplorare le possibilità e le implicazioni del consumo di arachidi come parte della dieta umana.
Fonti ufficiali: Frontiers in Sustainable Food Systems, Mongabay.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it