Il Riconoscimento dei Diritti del Longperson da Parte del Consiglio Tribale Cherokee
L’8 gennaio 2026, il Consiglio Tribale della Eastern Band of Cherokee Indians ha approvato all’unanimità una risoluzione storica che riconosce i diritti legali intrinseci del Longperson (Ganvhidv Asgaya), un sistema idrico interconnesso le cui sorgenti si trovano nel Great Smoky Mountains. Questa iniziativa, proposta dalle NAIWA Daughters, un gruppo di ragazze indigene di età compresa tra i 10 e i 17 anni, rappresenta il primo sforzo di difesa dei diritti della natura guidato esclusivamente da donne negli Stati Uniti e solo la seconda risoluzione di questo tipo condotta da giovani all’interno di una nazione tribale.
Il lavoro di queste giovani è il risultato di 18 mesi di organizzazione a livello locale, costruendo su una base già esistente nel movimento per i diritti della natura. Questo concetto sostiene che gli ecosistemi e gli enti naturali debbano avere una rappresentanza legale per esistere e prosperare. La risoluzione del Longperson conferisce al sistema idrico cinque diritti fondamentali e ha già innescato azioni correlate, tra cui una risoluzione separata per raccogliere fondi per la rimozione della diga di Ela.
Inizialmente, prima che le procedure avessero inizio, le giovani donne hanno portato il Longperson nella sala, contenuto in una tradizionale ceramica, con acqua raccolta dalle sorgenti montane. La sala si è riempita oltre ogni capienza, con sostenitori che affollavano anche il corridoio. Quando è avvenuta la votazione, il consiglio ha approvato la risoluzione all’unanimità, seguito da una standing ovation.
Il Consiglio Tribale si è riunito nel Cherokee, North Carolina, per prendere in considerazione la risoluzione presentata dalle NAIWA Daughters, il ramo giovanile dell’Associazione delle Donne Indigene dell’America del Nord. Il riconoscimento dei diritti del Longperson è significativo per la comunità, poiché rappresenta un’entità vivente di grande importanza culturale e spirituale.
Il Significato del Longperson per la Cultura Cherokee
Per le Tribù Cherokee, il Longperson è molto più di un semplice corso d’acqua; è considerato un parente sacro. Jasmine Smith, presidente delle NAIWA Daughters, ha descritto l’evento come un momento denso di spiritualità e presenza degli antenati. Indossando i mocassini della sua antenata Ruth Littlejohn, ha sottolineato il potere di portare il Longperson nel consiglio, rendendone voce e rappresentanza.
Questo approccio suggerisce una visione profonda della connessione tra natura e cultura, impiegando una narrativa che trascende il concetto di proprietà materiale. La risoluzione, quindi, rappresenta una risposta alle sfide ambientali e sociali moderne, mentre si fonde con il patrimonio culturale Cherokee. Gli spiriti della comunità e degli antenati hanno contribuito a questo momento di significativo cambiamento legale.
La risoluzione concede al Longperson i seguenti diritti: esistere, persistere e rigenerare i suoi cicli vitali, mantenere la sua integrità naturale, fungere da habitat per le specie non umane, mantenere condizioni di flusso libero e ricevere protezione secondo la legge e la tradizione dell’EBCI. Questa visione amplia la portata dei diritti della natura in un contesto giuridico, evidenziando una comprensione etica del nostro legame con l’ambiente.
Le NAIWA Daughters non si sono limitate a una semplice approvazione. La loro campagna è il risultato di un profondo impegno. Hanno condotto incontri nella comunità, ascoltato suggerimenti e incontrato i membri del consiglio per costruire un supporto robusto. Il sostegno giunto dalla comunità è stato essenziale per il successo di questa iniziativa.
Le loro azioni hanno attirato le attenzioni su come le istituzioni tribali possano non solo proteggere, ma anche riaffermare il loro legame con la terra e l’acqua, affrontando i problemi di inquinamento e distruzione degli habitat. Come affermato da Grant Wilson, direttore esecutivo del Earth Law Center, “Quelli con le connessioni culturali più profonde con la terra sono spesso i migliori a dare voce alla natura nella legge”.
La crescente consapevolezza del valore indiscusso degli ecosistemi si riflette nelle movimenti che vogliono integrare i diritti della natura nei sistemi giuridici. Paesi come l’Ecuador hanno già incorporato questi diritti nelle rispettive costituzioni. La cultura indigena, pur non rappresentando un’unica visione sui diritti legali, ha un’influenza crescente in questo dibattito.
La risoluzione sul Longperson rappresenta quindi un passo importante nella lotta per la giustizia ecologica, rivendicando un diritto fondamentale alla vita per gli ecosistemi e i relativi esseri viventi.
### Avanti
Il lavoro delle NAIWA Daughters non si ferma qui. Con la prima riunione del gruppo di lavoro sui diritti della natura già avvenuta a maggio, ci sono piani per monitorare la salute del Longperson e promuovere ulteriori politiche educative. Queste attività puntano a ispirare altri giovani tribali e a rafforzare ulteriormente la comunità indigena.
Sarà fondamentale continuare l’impegno e le iniziative per la rimozione della diga di Ela, vista la sua importanza per la migrazione di specie di pesci locali, come il critico Sicklefin Redhorse. Le NAIWA Daughters stanno programmando un evento annuale il 25 settembre per onorare il Longperson. Questo incontro servirà non solo per pulire il fiume, ma anche per educare le nuove generazioni riguardo all’importanza della salvaguardia delle risorse idriche.
In un’epoca di crescente attenzione verso la giustizia ambientale, il loro impegno rappresenta un esempio ispiratore di come i giovani possano agire per proteggere il loro ambiente naturale e culturale.
Fonti ufficiali:
1. Earth Law Center
2. NAIWA Daughters
3. Mongabay
4. Eastern Band of Cherokee Indians
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