Raddoppiata la popolazione di langur a bande di Raffles a Singapore.

Brief dell’Autore: Una serie occasionale in cui il fondatore di Mongabay, Rhett Ayers Butler, condivide analisi, prospettive e sintesi di storie.

La difficoltà della conservazione in una metropoli

Nel cuore di una riserva forestale ai margini di Singapore, un gruppo di volontari dedica ore ad osservare la chioma degli alberi nella speranza di avvistare un primate che potrebbe non mostrarsi. Questo esercizio evidenzia una delle principali sfide della conservazione in un contesto urbano denso: la maggior parte degli habitat è ridotto in piccole aree isolate.

Il langur di Raffles (Presbytis femoralis) riesce a sopravvivere in queste sacche di foresta, come riportato da Carolyn Cowan di Mongabay. La sua popolazione è esigua e la specie dipende da una copertura arborea continua per il movimento e il nutrimento, elemento che è stato in gran parte frammentato dalle attività umane.


Iniziative di conservazione per il langur di Raffles

Le azioni di conservazione si sono concentrate su misure praticabili. I volontari monitorano le dimensioni dei gruppi e il comportamento degli animali, mentre le agenzie locali piantano alberi da frutto e installano ponti di corda per collegare le aree isolate della chioma degli alberi. Questi interventi sono fondamentali per consentire ai langur di spostarsi da un’area all’altra senza correre rischi.

Segni di progresso si iniziano a manifestare. Secondo Andie Ang, ricercatrice presso Mandai Nature, un’organizzazione di conservazione locale, la popolazione di langur di Raffles è raddoppiata dal 2011, arrivando attualmente a 80 individui. Il futuro di questa specie dipenderà dalle decisioni legate all’uso del suolo, in particolare se le restanti macchie di foresta verranno preservate e collegate tra loro.


Il programma di volontariato ha giocato un ruolo cruciale nel colmare le lacune di conoscenza riguardanti questo primate e nel sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione. In una città dove lo spazio è un bene prezioso, la salvaguardia della fauna selvatica deve competere con altre priorità, rendendo fondamentale l’impegno della comunità e delle istituzioni.

Continua l’impegno della società civile con eventi e campagne di sensibilizzazione, il che suggerisce che il coinvolgimento della comunità potrebbe rivelarsi altrettanto importante quanto i dati raccolti dagli esperti. Questa sinergia tra cittadinanza e scienziati offre un modello che altre città densamente popolate potrebbero adottare per affrontare le sfide della conservazione ambientale.

Per approfondire la storia del langur di Raffles e le iniziative di conservazione a Singapore, è possibile leggere l’articolo completo di Carolyn Cowan qui.

Immagine di intestazione di un langur di Raffles, cortesia di Andie Ang.


Fonti ufficiali: Mandai Nature, Mongabay.

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Luigi Salemi: