**NAPOLI (ITALPRESS)** – Durante il Green Med Symposium, Erion Textiles ha introdotto “Raccogli-AMO”, un progetto innovativo per la colonna ed il conferimento dei rifiuti tessili. Questa iniziativa mira a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della corretta raccolta dei rifiuti tessili e a sperimentare il nuovo sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore moda-abbigliamento, che entrerà in vigore in Italia entro l’estate 2026.
Un’iniziativa per Napoli e oltre
Il progetto prende avvio da Napoli, dove verrà attivata la raccolta dei tessili in un primo gruppo di punti vendita, distribuiti nel tempo. In collaborazione con ASIA Napoli e la cooperativa sociale Ambiente Solidale, “Raccogli-AMO” sarà successivamente esteso ad altre aree pilota, raccogliendo dati da tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Per ulteriori informazioni sui negozi aderenti e sui tipi di rifiuti che possono essere conferiti, è disponibile il sito ufficiale qui.
Grazie a “Raccogli-AMO”, i consumatori potranno conferire gratuitamente i capi di abbigliamento non più utilizzati, garantendo così il corretto smaltimento di rifiuti tessili. Questi materiali verranno ritirati e inviati a filiere autorizzate per la raccolta differenziata. A seconda dello stato e della composizione dei materiali, i tessili potranno essere destinati a riuso, riciclo, valorizzazione energetica o, in mancanza di alternative, a smaltimento. Questo sottolinea l’importanza di un corretto conferimento, dato che non tutti i rifiuti tessili hanno la stessa destinazione finale.
Un problema di dimensioni europee
In Europa, ogni anno vengono generati circa 16 kg di rifiuti tessili a persona, ma solo una minima parte di questi viene raccolta in maniera adeguata, con meno dell’1% che torna a nuova fibra tessile. È essenziale diffondere fra i produttori la responsabilità di costruire una filiera sostenibile per i tessili a fine vita. Così si è espresso Luca Campadello, Direttore Generale di Erion Textiles, enfatizzando come la collaborazione tra aziende possa portare a risultati più efficaci rispetto a iniziative isolate.
Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di ASIA, ha sottolineato che raccogliere i rifiuti non è l’unico obiettivo: è cruciale costruire una nuova cultura urbana. Questo è particolarmente vero per le generazioni più giovani. Nel corso dell’anno passato, ASIA ha trattato il tema dei RAEE, mentre ora, con l’aiuto di Erion Textiles e le aziende nel settore moda, è tempo di focalizzarsi sui rifiuti tessili, considerati una delle sfide ambientali più urgenti per il futuro.
Secondo un’indagine realizzata da Ipsos Doxa Italia per Erion Textiles, negli ultimi dodici mesi, due italiani su tre hanno disfatto di vestiti (66%) e circa il 57% ha fatto lo stesso con le scarpe. Questo porterà a una quota significativa di prodotti tessili conferiti nel modo errato, riducendo così la loro capacità di essere riutilizzati o riciclati. Escludendo stracci e materiali danneggiati (45%), le percentuali di conferimento sbagliato a livello nazionale si articolano come segue: scarpe (25%), borse e cinture (23%), tessili per la casa (18%) e vestiti (11%).
In Europa, le stime indicano che sono state generate circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, di cui solo 1,95 milioni di tonnellate vengono gestite correttamente dalle filiere dedicate. Con meno dell’1% avviato al riciclo, l’iniziativa di “Raccogli-AMO” si propone di migliorare la situazione, rendendo il conferimento più semplice e diretto presso i punti di acquisto.
Questa sperimentazione fornirà utili informazioni riguardanti i materiali conferiti e supporterà la preparazione per l’implementazione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Con l’obiettivo di costruire una filiera sostenibile, “Raccogli-AMO” rappresenta un passo significativo verso un futuro più responsabile e attento all’ambiente per il settore tessile.
(Fonti: Erion Textiles, Ipsos Doxa Italia, ASIA Napoli)
(ITALPRESS)
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