Nuovo Ok per la Miniera di Zinco e Piombo in Indonesia
Il ministero dell’Ambiente indonesiano ha approvato nuovamente una miniera controversa di zinco e piombo nel distretto di Dairi, a Sumatra del Nord, meno di un anno dopo che la Corte Suprema ha costretto il ministero a revocare l’approvazione ambientale precedente a causa di preoccupazioni legate ai rischi di disastro. Questo nuovo via libera sostituisce la costruzione di una diga per il trattamento dei fanghi di miniera con un piano per seppellire i rifiuti minerari sottoterra, ma esperti e critici sostengono che l’azienda mineraria non sarà in grado di gestire il 100% dei rifiuti e avrà bisogno di una struttura di stoccaggio pericolosa in superficie.
I residenti e gli attivisti locali sostengono che il nuovo provvedimento sia viziato da errori legali, poiché si basa su un quadro già annullato dalla Corte Suprema. Inoltre, lamentano la mancanza di consultazioni pubbliche significative e la non trasparenza nell’informare le comunità colpite.
Diverse comunità hanno espresso preoccupazioni per i danni ambientali già causati dalle attività della società, inclusi allagamenti che hanno compromesso le risorse idriche. La paura è che un progetto di questo tipo possa minacciare le vite e le terre agricole in una regione soggetta a terremoti.
Attivisti e residenti hanno denunciato la situazione, affermando che le attività della PT Dairi Prima Mineral (DPM) hanno già portato a gravi problemi ambientali, e che mantenere la miniera attiva potrebbe avere conseguenze devastanti.
Le Preoccupazioni delle Comunità Locali
Il nuovo approccio dell’Amdal (Valutazione di Impatto Ambientale) propone di mischiare i rifiuti minerari con cemento e acqua, iniettandoli in spazi sotterranei già estratti. Tuttavia, chi aveva già ottenuto la revoca dell’approvazione precedente non è convinto che questo piano minimizzi i rischi per la popolazione locale. Rainim Purba, 65 anni, ha espresso la sua disapprovazione, affermando che la DPM sta semplicemente mascherando un progetto pericoloso sotto una diversa veste.
Cruciale è la regione del Dairi, che è già rinomata per la sua attività sismica. Esperti e residenti temono che le condizioni geologiche e le abbondanti piogge possano portare a disastri. David Williams, esperto di dighe, ha definito il luogo della miniera tra i più pericolosi per questo tipo di progetto, avvertendo che una rottura potrebbe provocare inondazioni tossiche per le comunità a valle.
Questa vulnerabilità è stata ulteriormente sottolineata dalla scorsa decisione della Corte Suprema, che ha annullato l’approvazione di agosto 2022, evidenziando problematiche riguardanti la partecipazione pubblica e il rischio di disastri naturali. Il ministero avrebbe dovuto, secondo la legge, avviare un nuovo processo di approvazione ambientale, partendo da zero, in quanto le circostanze era chiaramente cambiate considerando gli eventi recenti.
La situazione è tanto più complicata data la reazione della comunità all’approvazione del nuovo Amdal, avvenuta in modo piuttosto riservato. Molti residenti hanno scoperto l’approvazione ufficialmente solo dopo che avvenimenti pubblici e invitati si sono tenuti, e la loro partecipazione è stata limitata e superficiale.
Attivisti locali, come Hendra Sinurat dell’organizzazione BAKUMSU, hanno sostenuto che l’approvazione si basi su pratiche che non considerano gli interessi della comunità e che rappresentano un netto passo indietro nella protezione dell’ambiente. Diversi membri della comunità, fortemente contrari alla miniera, si sono già attivati per sfidare il nuovo permesso in tribunale.
“Siamo determinati a resistere,” ha dichiarato Rainim, sottolineando che la comunità continuerà la lotta contro un progetto considerato un pericolo non solo per la sicurezza, ma anche per il loro modo di vivere. La società ha promesso di rispettare tutte le normative indonesiane, mentre i residenti rimangono scettici e vigili nei confronti delle attività estrattive.
In sintesi, la questione della miniera di Dairi riaccende il dibattito sui diritti delle comunità e sulla protezione ambientale in Indonesia. L’attenzione degli attivisti, delle autorità e delle agenzie internazionali sarà cruciale per monitorare l’evoluzione di questa situazione che continua a suscitare ansia e determinazione tra i cittadini.
Fonti: Mongabay | The Jakarta Post | Reuters
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