Specie di quercia in pericolo nel Sud-est asiatico
Molte delle specie di querce native del Sud-est asiatico sono sottoposte a pressioni elevate causate dall’uomo e mancano di adeguate misure di protezione. Queste informazioni emergono da un recente rapporto, redatto da Sean Mowbray per Mongabay, che mette in evidenza la vulnerabilità di una parte importante della biodiversità globale.
Su un totale di 430 specie di quercia conosciute in tutto il mondo, ben 172 provengono dal Sud-est e dall’Est asiatico. Il rapporto, prodotto dal Morton Arboretum, un’organizzazione no-profit dedicata allo studio delle piante a livello mondiale, ha esaminato 54 specie di querce presenti nel Sud-est e nell’Est asiatico, elencate come minacciate o con dati insufficienti dalla IUCN. L’analisi ha rivelato che 46 di queste specie subiscono pressioni “molto elevate” o “elevate” in oltre metà delle loro aree native nel 2024.
Minacce alla biodiversità delle querce in Vietnam
“Sebbene non sia la prima regione che ci viene in mente quando pensiamo alle querce, è una parte fondamentale per la biodiversità delle querce e, di conseguenza, per la loro conservazione”, ha affermato Kate Good, autrice dello studio e gestore della ricerca presso il Morton Arboretum, in un’intervista a Mongabay. “Molte di queste specie sono a rischio grave,” ha aggiunto Good.
I ricercatori hanno scoperto che l’espansione agricola, in particolare le piantagioni di gomma, di palma da olio e di legno e cellulosa, rappresentano le principali minacce per due terzi delle specie analizzate. Questi fattori di stress ambientale sono amplificati dall’urbanizzazione e dai cambiamenti climatici, rendendo la situazione ancora più critica.
Il rapporto ha identificato il Vietnam come il centro della biodiversità delle querce nel Sud-est asiatico, ospitando 33 specie minacciate o con dati insufficienti, di cui 15 si trovano unicamente in questa nazione. Inoltre, tre delle quattro aree designate come hotspot di biodiversità delle querce nel Sud-est asiatico sono situate nella catena montuosa Annamite, che si estende tra Vietnam, Laos e Cambogia; l’altra area si trova nel Parco Nazionale di Doi Inthanon in Thailandia.
“Il Vietnam è un paese cruciale per la conservazione delle querce asiatiche, ma il nuovo rapporto dimostra quanto siano vulnerabili molte di queste specie,” ha sottolineato Lam Van Hoang, direttore nazionale per il Vietnam della charity Fauna & Flora International, che non ha partecipato allo studio. “I risultati rinforzano la necessità di combinare una protezione efficace delle foreste naturali rimanenti con indagini mirate, restauri e propagazione delle specie.”
Tutte le 54 specie esaminate nel report hanno meno del 40% del loro areale nativo all’interno di aree protette; dieci specie hanno meno del 10% di copertura, secondo quanto riportato. Inoltre, solo 14 delle 54 specie analizzate sono conservate in collezioni ex situ, come i giardini botanici, che possono fungere da polizza assicurativa contro l’estinzione. Tra le 16 querce gravemente minacciate della regione, solo una specie – la Quercus camusiae, custodita in un giardino botanico in Cina – è attualmente presente in una collezione ex situ.
Huang ha supportato la necessità di aumentare le popolazioni ex situ, affermando che “le collezioni devono essere strategiche, dando la priorità alle specie più minacciate e garantendo una diversità genetica sufficiente e una provenienza ben documentata.” Questo approccio aiuterà a preservare il patrimonio genetico delle querce e a garantire la sopravvivenza di queste specie nel lungo periodo.
Le querce del Sud-est asiatico rivestono un’importanza ecologica cruciale, non solo per gli habitat locali ma anche per gli ecosistemi globali. È essenziale sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici sulla necessità di proteggere queste specie vulnerabili. La collaborazione tra governi, organizzazioni non governative e comunità locali potrebbe rivelarsi fondamentale per portare avanti iniziative di conservazione efficaci.
Il tempo per agire è limitato; pertanto, è cruciale implementare strategie di conservazione robuste per salvaguardare la biodiversità delle querce e mitigare gli impatti delle pressioni umane. Le informazioni contenute in questo rapporto sono una chiamata all’azione per tutti noi, affinché possiamo tutelare un patrimonio naturale inestimabile per le generazioni future.
Per ulteriori approfondimenti, consultare il rapporto del Morton Arboretum e la IUCN (International Union for Conservation of Nature).
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