Quando il comportamento cambia: problema educativo o campanello d’allarme?

Quando il comportamento cambia: problema educativo o campanello d’allarme?

Quando compare un comportamento indesiderato, punire l’animale non è quasi mai la soluzione. Sgridare un cane che ha fatto i bisogni in casa o un gatto che ha urinato fuori dalla lettiera non permette di capire perché lo abbia fatto e può aumentare paura e stress.

Prima di intervenire è utile chiedersi quando è iniziato il comportamento e se contemporaneamente è cambiato qualcosa nella vita dell’animale: un trasloco, l’arrivo di una nuova persona o di un altro animale, un cambiamento degli orari, un periodo di solitudine maggiore o una modifica dell’ambiente domestico possono provocare stress.

Se invece il cambiamento compare senza una causa evidente, soprattutto quando è improvviso, è consigliabile parlarne con il veterinario. In particolare, bisogna prestare attenzione alla perdita di appetito, alla difficoltà a urinare o defecare, al vomito, alla diarrea, alla difficoltà respiratoria, alla forte apatia o a un evidente dolore.

Una volta escluse eventuali cause mediche, se necessario si potrà affrontare l’aspetto comportamentale con l’aiuto di un professionista.

La cosa più importante è non considerare mai un animale “disobbediente” prima di aver cercato di capire che cosa stia comunicando. Un cambiamento di comportamento è spesso un messaggio: imparare ad ascoltarlo significa prendersi cura davvero del proprio animale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *