Protocollo tra la Gdf e Comune per la verifica dei beneficiari buoni spesa

Siglato tra il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, Generale di Brigata Antonio Quintavalle Cecere, ed il Sindaco del Comune di Palermo, Professor Leoluca Orlando, un Protocollo d’intesa finalizzato al coordinamento dei controlli sostanziali della posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari dei buoni spesa.

L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare il sistema dei controlli al fine di contrastare chi, attraverso raggiri o false dichiarazioni, tenti di beneficiare delle misure di aiuto sociale.

Il Protocollo, infatti, consente alla Guardia di Finanza di accedere, in maniera più rapida ed efficace, ad una grande mole di dati, notizie, informazioni e analisi di contesto utili ai successivi controlli. Il Comune segnalerà, inoltre, le misure e/o i contesti su cui si riterrà opportuno che vengano indirizzate eventuali attività di analisi e approfondimento da parte delle Fiamme Gialle, comunicando preziosi elementi informativi qualificati di cui sia venuto a conoscenza in ragione delle funzioni esercitate. Il Protocollo stipulato prevederà l’utilizzo, da parte dei militari della Guardia di Finanza, di alcune banche dati proprie del Comune di Palermo, attraverso idonee misure tecniche e organizzative che garantiranno la sicurezza dei collegamenti e l’accesso selettivo alle informazioni.

La Guardia di Finanza, dunque, potrà arricchire ulteriormente gli strumenti a propria disposizione per rafforzare l’azione di prevenzione, ricerca e repressione degli illeciti economici e finanziari in danno del bilancio del Comune, rafforzando al contempo i flussi di comunicazione, anche ai fini dell’adozione dei successivi provvedimenti, quali la revoca dei benefici erogati.

Il Protocollo d’Intesa testimonia come sia sempre maggiore l’unione e la collaborazione tra le Istituzioni dello Stato per la prevenzione e la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria e delle condotte lesive degli interessi pubblici.

Le attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica nazionale, a tutela delle uscite statali, al fine di prevenire e reprimere, in un periodo di grave crisi economica causata dall’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Covid-19, le fattispecie di indebita percezione, frode e malversazione delle risorse pubbliche, che generano iniquità e minano la coesione sociale. 

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