Protezioni per le balene in pericolo potrebbero slittare al 2035 secondo il piano di Trump.

La Minaccia ai Balene Giuste del Nord Atlantico

PORTLAND, Maine (AP) — Circa 380 balene giuste del Nord Atlantico stanno affrontando una crisi esistenziale, con il rischio di morire a causa di incidenti con reti da pesca o collisioni con le navi. Recentemente, l’amministrazione Trump ha annunciato la sua intenzione di ritardare l’implementazione di nuove misure di protezione per quasi un decennio, favorendo così gli interessi della pesca commerciale.

Queste balene, che possono pesare quanto un bulldozer di medie dimensioni, sono classificate come specie in critico pericolo di estinzione. Negli ultimi decenni, il numero di esemplari è diminuito drammaticamente. Le organizzazioni ambientaliste sottolineano l’importanza di ridurre il numero di decessi e infortuni causati dall’uomo, fattori cruciali per la ripresa della specie.


Migrazioni e Rischi Ambientali

Le balene giuste partoriscono al largo della Florida e della Georgia, per poi iniziare un lungo viaggio migratorio verso il nord, dove si nutrono nelle acque del New England e del Canada. Le aree marine protette sostengono questo loro cammino, ma gli scienziati hanno osservato che nelle ultime anni le balene si sono allontanate da queste zone in cerca di cibo, un comportamento dovuto al riscaldamento degli oceani.

Una proposta avanzata dal deputato statunitense Jared Golden, un Democratico del Maine, prevede di posticipare le nuove protezioni federali per le balene giuste fino al 2035. Questa misura permetterebbe anche un periodo di tempo per sviluppare regolamenti meno onerosi per l’industria della pesca. La Casa Bianca ha espresso il suo “forte supporto” per questa proposta, affermando che i principali consiglieri del presidente Donald Trump raccomanderanno di firmarla in legge se passerà al Congresso.


Questa proposta arriva in un momento in cui il governo ha già rinviato qualsiasi nuova regola federale riguardante le balene giuste fino al 2028. Secondo Golden, l’industria del lobster del Maine, simbolo della regione, sarebbe stata schiacciata dai regolamenti ora sospesi, che lui ha definito “basati su scienze difettose e scenari ipotetici piuttosto che sulla realtà in mare”.

Un rinvio più lungo darebbe al governo l’opportunità di “mettere a punto la scienza” sui rischi che affrontano queste balene, ha dichiarato Golden in un comunicato. L’industria della pesca di aragoste e granchi negli Stati Uniti vale centinaia di milioni di dollari nei porti.


“Questa legislazione è cruciale per garantire la stabilità a lungo termine della pesca americana per le generazioni future”, ha affermato John Drouin, vicepresidente dell’Associazione per la Salvaguardia dei Pescatori del New England.

Da parte loro, gruppi ambientalisti come “In Defense of Animals”, con sede in California, si stanno opponendo a questi sforzi volti a indebolire le protezioni per le balene. Questi gruppi ricordano come la popolazione di balene sia scesa di circa un quarto dal 2010 al 2020, e che i recenti anni di recupero siano stati lenti e difficoltosi.


Tuttavia, ci sono segnali positivi riguardo la popolazione di queste balene. La stagione di nascita di quest’anno ha portato alla luce 23 coppie madre-piccolo, il dato più elevato dal 2009, secondo una dichiarazione dell’Acquario del New England. Le balene, che sono state protette a livello federale per oltre 50 anni, rimangono in pericolo critico. Un tempo abbondanti al largo della costa orientale, sono state decimate durante l’era della baleneria commerciale.

È evidente che la situazione è complessa e richiede un equilibrio delicato tra la protezione della specie e gli interessi economici. Questa battaglia per salvaguardare le balene giuste del Nord Atlantico continua a suscitare attenzione sia nel panorama politico sia nell’opinione pubblica.


Fonti ufficiali: NOAA Fisheries, U.S. Fish and Wildlife Service.

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Luigi Salemi: