Conflitti tra Energia Solare e Conservazione della Biodiversità a Hambantota
Un nuovo parco solare approvato dallo Stato a Hambantota, nel sud dello Sri Lanka, sta sorgendo ai margini di una zona gestita per gli elefanti (Managed Elephant Range, MER). Questa area, conosciuta per la sua ricca biodiversità, sta suscitando preoccupazioni tra le comunità locali e gli ambientalisti, che avvertono che la bonifica delle foreste potrebbe avere un impatto devastante sugli habitat degli elefanti.
Negli ultimi anni, il conflitto tra esseri umani ed elefanti è aumentato notevolmente in Sri Lanka. Solo nel distretto di Hambantota, dal 2015 al 2025, sono stati registrati 72 decessi umani causati dagli elefanti, mentre il numero di elefanti uccisi ha raggiunto quota 154. Le comunità locali temono che con l’abbattimento delle foreste, le popolazioni di elefanti si avvicineranno ulteriormente ai villaggi, intensificando il conflitto con gli abitanti.
Il Movimento per la Riforma Fondiaria e Agricola (MONLAR), un’organizzazione che riunisce diversi gruppi di agricoltori, ha confermato che i lavori per la bonifica sono già iniziati, con l’uso di macchinari pesanti per rimuovere i cespugli e bruciare la vegetazione. “Questi interventi non faranno che aggravare il conflitto tra esseri umani ed elefanti in una zona già duramente colpita”, afferma Sajeewa Chamikara di MONLAR.
Società agricole e associazioni locali hanno giustamente espresso le loro preoccupazioni, sottolineando che sono già in difficoltà a causa del conflitto e non possono affrontare una maggiore intensificazione della situazione. Il presidente di un’associazione di agricoltori di Hambantota, Manoj Gayan, sottolinea che la comunità sta già affrontando gravi rischi e che la perdita di habitat non farà altro che aumentare le tensioni.
Impatto Ambientale delle Iniziative di Energia Rinnovabile
Nel contesto dell’espansione dell’energia rinnovabile, il parco solare di Hambantota mira a generare fino a 150 MW di energia, parte di un piano più ampio volto a ridurre la dipendenza da combustibili fossili. Nonostante l’importanza dell’energia rinnovabile per la sicurezza energetica della nazione, la necessità di preservare la biodiversità non può essere trascurata. Sri Lanka cerca di diventare un Paese a emissioni di carbonio zero entro il 2050, ma non a scapito degli habitat naturali.
La gestione dell’area MER, introdotta nel 2006 come strategia di conservazione, ha subito diverse modifiche nel tempo e presenta problematiche significative riguardo l’implementazione delle normative. Diverse revisioni della mappa d’uso del suolo hanno ridotto l’area inizialmente prevista per la conservazione degli elefanti, e gli attuali piani di sviluppo energetico stanno ulteriormente minacciando queste terre.
Le dati del Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica indicano che tra il 2001 e il 2024, Hambantota ha perso circa 5,900 ettari di copertura forestale. Gli esperti avvertono che il semplice dato sulla perdita di alberi non offre un quadro completo del valore ecologico dell’area, che ospita un’abbondante varietà di specie.
Fonti ufficiali, come il Centro per il Giusto Ambientale (CEJ), hanno sollevato preoccupazioni riguardo la mancanza di una valutazione d’impatto ambientale adeguata per i progetti solari. In base ai regolamenti della Legge Nazionale Ambientale, i progetti su larga scala dovrebbero richiedere un’analisi completa, ma in questo caso, la suddivisione dei progetti in unità più piccole ha permesso di bypassare controlli significativi.
Il direttore generale dell’Autorità Ambientale Centrale ha dichiarato che se le singole approvazioni sono state basate sulle dimensioni più ridotte delle singole unità, i progetti devono essere ulteriormente valutati nel caso vengano integrati in un unico parco solare. Una revisione dettagliata è necessaria per capire l’impatto cumulativo delle opere in corso.
La situazione a Hambantota ripropone un interrogativo cruciale: come bilanciare la necessità di energia rinnovabile con la conservazione della biodiversità? Il potenziale solare della regione è alto, ma gli attuali sviluppi devono seguire pratiche più sostenibili per garantire che la fauna locale, come gli elefanti, non venga ulteriormente compromessa.
Fonti ufficiali:
– Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica, Sri Lanka
– Centro per il Giusto Ambientale (CEJ)
– Movimento per la Riforma Fondiaria e Agricola (MONLAR)
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