Scoperta di Liquore di Rododendro in Nepal
Recentemente, Mongabay ha scoperto che in alcuni negozi turistici della regione Tinjure-Milke-Jaljale (TMJ), a est del Nepal, viene venduto liquore di rododendro senza regolare autorizzazione. Questa area è nota per ospitare almeno 26 specie di rododendri, ma il prodotto è privo di etichettatura ufficiale, test sanitari e tracciabilità delle fonti. Le leggi sulla conservazione del Nepal vietano il raccolto commerciale di rododendri dalle foreste comunitarie senza l’approvazione necessaria, ma l’ambiguità normativa riguardo ai fiori coltivati privatamente ha lasciato gli ufficiali incerti su come far rispettare le regole esistenti.
All’interno delle numerose specie di rododendri, alcune contengono grayanotossine, che possono essere tossiche e, in rari casi, fatali. Tuttavia, nessuna delle bottiglie vendute nella regione TMJ è stata testata per la sicurezza, come confermato da funzionari e venditori locali. Secondo i residenti, questa pratica è emersa circa tre anni fa in concomitanza con una ripresa del turismo post-pandemico; alcuni produttori affermano che offre loro un reddito aggiuntivo.
Un Sapore Locale in Crescita
Ogni anno, ad aprile, la famiglia di Nima Sherpa si recava in un bosco di rododendri, a circa 5 chilometri dalla sua abitazione a Basantapur Bazaar, nell’area TMJ. Negli ultimi cinque anni, però, non hanno più avuto tempo per questa tradizione, in quanto gestiscono un albergo che accoglie un gran numero di turisti per poche settimane. Questo è il periodo in cui le colline si ricoprono di fiori rossi, rosa e bianchi di almeno 26 specie di rododendro, il fiore nazionale del Nepal. Quest’anno, localmente, si stimano circa 500.000 visitatori tra il 1 e il 15 aprile.
Uno dei souvenir più richiesti dai turisti è il liquore a base di fiori, venduto in contenitori riciclati con etichette scritte a mano e in bella vista nei negozi. Le autorità locali non sono a conoscenza di dove vengano raccolti i fiori, se i livelli di estrazione siano sostenibili e della sicurezza dei prodotti non etichettati.
Gli alberi di rododendro nella regione di Tinjure sono una risorsa preziosa, ma la produzione di liquore sta sollevando preoccupazioni in merito alla salute pubblica e alla conservazione. Diversi negozi hanno confermato che la vendita di alcol è diventata una sempre più fiorente attività stagionale. I prodotti sono per lo più venduti in bottiglie riciclate di bevande gassate, scritte a mano o addirittura senza etichetta. Molti degli acquirenti provengono da città come Kathmandu e Dharan, ma ci sono anche turisti indiani provenienti da stati come il Bengala Occidentale e Assam.
Khem Dahal, un negoziante locale, ha confermato di vendere alcol di rododendro, ma ha precisato che utilizza solo fiori coltivati nel suo giardino privato. Tuttavia, le leggi sul raccolto di rododendri dalle foreste comunitarie sono poco chiare riguardo ai fiori coltivati privatamente.
La produzione di liquore a base di rododendro sta diventando una fonte di reddito supplementare per alcune famiglie della regione. Denga Lama, residente a Gufa Pokhari, ha dichiarato che i visitatori cercano sempre più prodotti locali legati alla stagione della fioritura. Il breve periodo turistico consente di guadagnare qualche soldo, dato che le opportunità di lavoro rimangono limitate durante il resto dell’anno.
La domanda di alcol di rododendro è emersa solo negli ultimi tre anni, coincidente con la ripresa del turismo dopo le restrizioni dovute al Covid-19. I residenti osservano che il commercio di questo prodotto è relativamente nuovo, e la fioritura stessa non è cambiata. Tuttavia, negli ultimi anni, la produzione di alcol è aumentata notevolmente.
Pressioni sulla Conservazione Ambientale
Il complesso TMJ copre circa 2.378 chilometri quadrati e ospita una varietà di flora e fauna, tra cui panda rossi e leopardini delle nevi. Nonostante venga gestito attraverso sistemi di forestazione comunitaria, gruppi di conservazione locali avvertono che la pressione turistica sta già mettendo a rischio l’ecosistema. Indra Bahadur Khadka, presidente della Chaite Community Forest, ha riferito che spesso i turisti rompano rami e prendano fiori nonostante i ripetuti avvertimenti.
Le comunità locali hanno adottato misure come allestire guardie forestali per proteggere le piante in periodo di fioritura. Eppure, la mancanza di controllo sulla raccolta commerciale per la produzione di alcol continua a preoccupare i biologi e i ricercatori.
Kamal Maden, botanico e ricercatore della biodiversità, ha avvertito che senza monitoraggio dei livelli di raccolta, la produzione di alcol di rododendro rappresenta una sfida crescente. Le fioriture storicamente sfruttate per bevande tradizionali e rimedi erboristici sono ora soggette a una commercializzazione che potrebbe avere conseguenze ecologiche.
La mancanza di consapevolezza riguardo ai rischi legati alla salute è allarmante. Quando Mongabay ha chiesto notizie riguardo al liquore di rododendro al funzionario forestale Megh Raj Rai, quest’ultimo ha mostrato preoccupazione per i potenziali rischi per la salute e la conservazione. Diversi studi mostrano che non tutte le specie di rododendro hanno le stesse concentrazioni di grayanotossine, il che rende pericoloso il loro utilizzo per la distillazione.
Inoltre, il cambiamento climatico sta aggiungendo ulteriore stress alle piante. Solo negli ultimi anni, sono stati documentati cambiamenti nei cicli di fioritura legati al riscaldamento del clima, rendendo le piante sempre più vulnerabili.
Nonostante le opportunità economiche offerte dal turismo, i residenti sono consapevoli che la continua fruizione delle risorse naturali della regione minaccia l’equilibrio ecologico e il loro stesso futuro.
Fonti ufficiali:
– Leggi della conservazione del Nepal
– Ricerche sulla biodiversità in Himalaya
– Inchieste su salute pubblica di prodotti derivati da rododendro.
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