Intervento della Regione Sardegna per Salvaguardare le Praterie di Posidonia
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Regione Sardegna ha recentemente inviato una nota al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riguardo al deterioramento delle praterie di Posidonia oceanica nell’Arcipelago di La Maddalena. Questa iniziativa è di vitale importanza per la tutela di un habitat prioritario, considerato fondamentale per la biodiversità marina. Con oltre 6.000 imbarcazioni che invadono quotidianamente quest’area durante l’estate, la situazione richiede un intervento immediato su più fronti.
Richieste di Intervento e Vigilanza
Nella lettera, firmata dall’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, e dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, viene richiesta la designazione del personale di vigilanza degli enti parco come polizia giudiziaria. Ciò permetterebbe di applicare sanzioni proporzionate ai danni ecologici subiti dalle praterie di Posidonia, oltre a un potenziamento della Guardia Costiera nel monitoraggio delle acque.
L’area di La Maddalena beneficia di tre regimi di tutela: è un parco nazionale secondo la legge n. 394 del 1991; un sito della rete Natura 2000 ITB010008, designato come Zona speciale di conservazione; e una parte del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo. Tuttavia, tutte queste misure di protezione risultano attualmente inefficaci a causa della mancanza di un’adeguata vigilanza.
La pressione dell’attività nautica è particolarmente alta durante i mesi estivi nelle zone più vulnerabili come Caprera, Spargi, Budelli e Santa Maria. Le imbarcazioni causano diversi danni: l’ancoraggio sulla posidonia porta a sradicamenti, mentre l’eccessiva velocità provoca erosione delle spiagge e aumento della torbidità nelle acque. Questi fattori minacciano non solo la vegetazione di posidonia ma anche specie in pericolo come la Pinna nobilis, già in condizioni critiche.
Misure Sanzionatorie Dobbiamo Agire
Di fronte a questi problemi, le sanzioni attualmente in vigore si sono dimostrate inefficaci. Spesso ammontano a importi esigui che vengono percepiti come costi accessori dalle imbarcazioni di alta gamma. In Francia, dove sono in vigore sanzioni più severe per infrazioni simili, le violazioni possono portare a sanzioni significativamente più pesanti e, talvolta, a divieti temporanei di navigazione.
La Regione Sardegna ha già avviato una cooperazione con l’Amministrazione marittima. Il protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale il 15 luglio 2026 prevede la vigilanza sulle aree marine protette e i siti Natura 2000. La Regione richiede quindi al Ministero di inserire una linea di attività specifica per il rafforzamento del controllo nell’Arcipelago di La Maddalena.
Non stiamo semplicemente richiedendo ulteriori divieti; quelli che esistono sono già adeguati. Tuttavia, è essenziale che vengano rispettati. Come affermano la presidente Todde e l’assessora Laconi, “Un habitat prioritario europeo non può essere lasciato alla buona volontà di chi lo attraversa”.
Le Richieste al Governo
Le richieste principali indirizzate al Ministero riguardano:
- Qualifica di polizia giudiziaria per il personale di vigilanza degli enti parco nazionali, per consentire l’accertamento e la contestazione delle infrazioni.
- Revisione del regime sanzionatorio per i danni agli habitat prioritari e per violazioni delle misure di conservazione, con importi adeguati al danno ecologico.
- Rafforzamento della Guardia Costiera nel Parco nazionale e nella ZSC/ZPS ITB010008 durante l’alta stagione.
- Inclusione dell’habitat prioritario 1120 tra le aree di intervento prioritario del Piano nazionale di ripristino della natura.
- Valutazione dell’azione di risarcimento del danno ambientale nei confronti dei responsabili di danni accertati all’habitat 1120.
La Regione Sardegna si dichiara disponibile a collaborare a livello tecnico, partecipando a tavoli di lavoro con l’Ente Parco e con le autorità marittime competenti.
In un momento critico per la salvaguardia della natura e della biodiversità, è fondamentale che le autorità competenti si mobilitino per garantire la protezione delle praterie di Posidonia e dell’intero ecosistema marino. Solo attraverso misure concrete e immediate si possono evitare danni irreparabili e assicurare un futuro sostenibile per la bellezza naturale dell’Arcipelago di La Maddalena.
Fonti ufficiali: Regione Sardegna, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Accordo Pelagos per la protezione dei mammiferi marini.
- Foto Regione Sardegna – (ITALPRESS)
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