Porto di Palermo, arrivano i droni intelligenti: accordo per la sicurezza

Il porto di Palermo si prepara a entrare in una nuova fase di innovazione tecnologica. L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale ha infatti siglato un accordo con l’azienda Strada Artificial Intelligence per l’integrazione dei droni nelle attività portuali, un progetto che punta a rendere lo scalo più sicuro, efficiente e resiliente.

L’intesa, della durata di tre anni, viene definita dall’Autorità portuale una tappa decisiva nel percorso di trasformazione digitale del porto e della città. L’obiettivo è sperimentare e integrare tecnologie Unmanned Aircraft System (UAS) e sistemi U-space, i servizi digitali che consentono di organizzare e gestire il traffico dei droni in modo analogo a quanto avviene per gli aeromobili, ma a quote più basse.

Sicurezza e controlli più rapidi grazie ai droni


I velivoli senza pilota saranno impiegati in diverse attività strategiche all’interno dell’area portuale. Tra le principali applicazioni previste vi sono il monitoraggio delle infrastrutture, il supporto alle attività di security, le ispezioni di banchine e navi, il controllo ambientale e la gestione delle emergenze.

L’utilizzo dei droni consentirà di raccogliere dati in tempo reale, migliorando la capacità di intervento e il controllo delle aree operative, con benefici sia per la sicurezza sia per l’efficienza delle attività portuali.

“Con questo protocollo – ha dichiarato la presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino – il porto di Palermo compie un passo concreto verso un modello portuale più sicuro, digitale e resiliente”.

Un progetto che guarda all’Europa

L’accordo si inserisce in una strategia più ampia di innovazione tecnologica che guarda anche alle opportunità offerte dai programmi europei.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Giulio Segurini, amministratore delegato di Strada Artificial Intelligence – è portare competenze tecnologiche, regolatorie e operative per costruire un modello sicuro, sostenibile e replicabile anche in altri porti italiani ed europei”.

L’azienda è stata infatti selezionata per la seconda fase del progetto europeo Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) con l’iniziativa Droneport Sicily, dedicata alla continuità territoriale tra porti e isole attraverso il trasporto sanitario tramite droni. Un progetto che vede proprio l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale tra i principali protagonisti.

L’introduzione delle nuove tecnologie potrebbe così trasformare il porto di Palermo in un laboratorio di innovazione per l’intero Mediterraneo, aprendo la strada a nuovi modelli di gestione intelligente delle infrastrutture e dei servizi portuali.

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