Ponte sullo Stretto, il Tar Lazio boccia il ricorso degli ambientalisti: “È prematuro”

Ponte sullo Stretto, il Tar Lazio boccia il ricorso degli ambientalisti: “È prematuro”

La decisione del Tar non entra nel merito delle questioni ambientali sollevate dalle associazioni. Si tratta infatti di una pronuncia esclusivamente procedurale.

Lo stesso tribunale riconosce che la strategia adottata dagli ambientalisti non è da criticare: il ricorso era stato presentato in via cautelativa, nel timore che la normativa speciale sul Ponte potesse impedire una successiva impugnazione.

Le contestazioni rinviate alla fase finale

Il Tar chiarisce che tutte le questioni sollevate — sia quelle di carattere ambientale sia i dubbi di costituzionalità e le presunte violazioni delle direttive europee — potranno essere riproposte solo dopo l’eventuale approvazione definitiva del progetto.

Il momento chiave sarà dunque la delibera del CIPESS, considerata l’atto conclusivo e realmente impugnabile dell’intero procedimento.

Il ruolo del CIPESS e le condizioni poste dal Tar

Nella sentenza, i giudici sottolineano anche che la decisione finale dovrà essere supportata da una motivazione rigorosa, basata sui dati acquisiti e su eventuali ulteriori approfondimenti richiesti.

In particolare, viene evidenziata la necessità di valutare con attenzione anche l’eventuale esistenza di soluzioni alternative meno impattanti dal punto di vista ambientale.

Gli ambientalisti: “Andremo avanti”


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