Politico del Ghana condannato a 20 anni per attività minerarie illegali.
Nonostante l’attenzione rivolta all’estrazione mineraria illegale, è l’industria mineraria legale a rappresentare la principale causa di perdita forestale in Ghana, il più grande produttore d’oro dell’Africa. Questa situazione è stata ulteriormente complicata da una legislazione del 2022 che ha consentito l’assegnazione di concessioni minerarie anche all’interno delle riserve forestali, aprendo così foreste precedentemente protette all’esploitazione. Tale legislazione è stata abrogata nel 2025, ma gli effetti continuano a farsi sentire.
Reazioni alla Sentenza
La condanna di Boasiako, avvenuta il 20 luglio, ha suscitato un acceso dibattito pubblico sull’applicazione delle leggi minerarie in Ghana e sulla necessità di proteggere l’ambiente. Kenneth Ashigbey, amministratore delegato della Camera dei Minerali del Ghana, ha descritto la pena di vent’anni come appropriata. Ha sottolineato gli effetti devastanti delle attività minerarie illegali, citando l’uso di draghe e escavatori che inquinano i corsi d’acqua e contribuiscono a gravi problemi di salute, tra cui malformazioni nei neonati.
Ashigbey ha anche evidenziato come i diritti sui minerali estratti a Samreboi non abbiano portato benefici alla popolazione locale; solo un ristretto gruppo di individui ha tratto profitto dall’oro, mentre la maggior parte della comunità vive in condizioni di povertà e degrado.
