Piccoli coltivatori di gomma tailandesi si affrettano a conformarsi alle nuove regole anti-deforestazione UE.

L’Industria della Gomma Naturale in Thailandia e la Nuova Regolamentazione dell’UE

La Thailandia, leader mondiale nella produzione di gomma naturale, sta accelerando i suoi sforzi per allinearsi alla nuova legislazione dell’Unione Europea contro la deforestazione, in vigore dal 2027. Questo cambiamento è cruciale per garantire l’accesso ai mercati europei e preservare la sostenibilità del settore.

La Produzione di Gomma Naturale in Thailandia

La gomma naturale costituisce una parte fondamentale dell’economia thailandese, supportata da circa 1,7 milioni di piccoli agricoltori che forniscono il 90% della produzione totale. Gran parte della gomma prodotta viene esportata in paesi come Cina e Malesia, mentre gli scambi con l’Unione Europea sono aumentati di circa il 65% tra il 2019 e il 2024, secondo il database della World Integrated Trade Solution.

A partire da gennaio 2027, i fornitori di gomma dovranno fornire dati di geolocalizzazione e documentazione legale che dimostri che i loro prodotti non provengono da terre deforestate dopo il 31 dicembre 2020. Questo rappresenta una sfida significativa per una filiera storicamente frammentata, in cui la gomma di diverse origini è spesso mescolata senza tracciare la documentazione relativa alla provenienza.


Un Rivoluzionario Cambiamento della Filiera

L’adeguamento alla nuova normativa richiede una ristrutturazione totale della filiera della gomma in Thailandia. Stefano Savi, direttore della Global Platform for Sustainable Natural Rubber, ha sottolineato che “cinque anni fa, la tracciabilità nella filiera della gomma naturale era considerata impossibile”.

Questo cambiamento non è solo tecnico, ma anche culturale. I produttori devono farsi carico della trasparenza e della sostenibilità, cominciando da pratiche agricole che seguano gli standard richiesti. Private intermediary firms, come Agriac, stanno già adottando soluzioni tecnologiche per facilitare la tracciabilità. Attraverso la piattaforma Traztru, Agriac georeferenzia i terreni e mantiene registri digitali tracciabili delle operazioni agricole sostenibili.

La Collaborazione tra Piccoli Agricoltori e Standard di Sostenibilità

Agriac si dedica esclusivamente ai piccoli agricoltori che soddisfano i requisiti del programma di sostenibilità volontaria del Forest Stewardship Council (FSC). Molti di questi agricoltori sono registrati in cooperative che si assicurano che i centri di raccolta mantengano una rigorosa separazione tra gomma conforme e non conforme. Maiprae Loyen, amministratore delegato di Agriac, afferma che questo approccio permette ai singoli agricoltori di unirsi per soddisfare grandi ordini internazionali, rimanendo competitivi con i produttori industriali.

Con la crescita dei mercati sostenibili, la tendenza è che solo i grandi produttori possano beneficiare significativamente. “Vogliamo cambiare questa situazione”, ha aggiunto Maiprae, evidenziando la necessità di supportare i piccoli agricoltori nel loro percorso verso la sostenibilità.


Problemi da Affrontare per i Produttori Locali

Nonostante i progressi, persistono ostacoli significativi. Circa il 20% dei piccoli allevatori non ha documentazione formale sui terreni, spesso gestendo le proprie terre tramite accordi informali con il governo. Gli esperti avvertono che senza un continuo supporto tecnico e finanziario, questi produttori vulnerabili rischiano di essere esclusi dal mercato europeo ad alto valore.

La Rubber Authority della Thailandia ha già mappato circa il 79% dell’area produttiva del paese, ma è fondamentale continuare a lavorare per garantire che ogni agricoltore possa ottenere l’accesso ai mercati internazionali. La necessità di una supporto integrato sarà sempre più urgente nei prossimi anni.

La trasformazione della filiera della gomma naturale in Thailandia rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità per costruire un settore più sostenibile e inclusivo. Con l’implementazione delle nuove normative europee, il paese potrebbe diventare un esempio di buona prassi a livello mondiale, dimostrando che sviluppo economico e sostenibilità possono andare di pari passo.

Per ulteriori aggiornamenti e dettagli, si consiglia di seguire fonte ufficiale come Mongabay e World Integrated Trade Solution.

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Luigi Salemi: