Selo Verde: La Piattaforma per il Monitoraggio Ambientale in Brasile
Sviluppato dai ricercatori dell’Università Federale di Minas Gerais, il Selo Verde è uno strumento pubblico e gratuito che consente di verificare la conformità dei produttori brasiliani alle leggi ambientali, in particolare in relazione alla futura regolamentazione europea sulla deforestazione (EUDR). Questa piattaforma incrocia i dati provenienti da governi statali e federali riguardanti l’uso del suolo, la deforestazione, il trasporto di bestiame e le infrazioni legali, permettendo di monitorare il rispetto delle normative ambientali nelle proprietà rurali.
Selo Verde è gestito dai governi statali ed è stato lanciato per la prima volta nello stato del Pará nel 2021. Da allora, è stato adottato anche in altri stati come Minas Gerais, Acre ed Espírito Santo, con ulteriori stati che desiderano sviluppare il proprio Selo Verde. Nonostante l’interesse crescente, l’adozione della piattaforma da parte delle imprese rimane una sfida, secondo esperti che affermano che attualmente non c’è alcun incentivo a farlo a causa dei ritardi nella concretizzazione dell’EUDR.
Un documento di ricerca pubblicato nel 2020 sulla rivista *Science* ha rivelato che il 20% delle esportazioni di soia e almeno il 17% delle esportazioni di carne bovina dai biomi Cerrado e Amazzonico del Brasile verso l’Unione Europea erano contaminati da deforestazione illegale.
Durante quel periodo, l’UE stava discutendo l’EUDR, la sua regolamentazione sui prodotti privi di deforestazione. Paesi produttori come il Brasile esprimevano preoccupazioni riguardo ai costi e alla fattibilità del rispetto delle normative, come dichiarato da Raoni Rajão, professore associato presso l’UFMG e autore principale dello studio. L’analisi condotta su 815.000 proprietà rurali ha dimostrato che “la tecnologia e i dati esistono per implementare sistemi governativi per una tracciabilità universale”, ha spiegato Rajão a Mongabay.
La Funzionalità della Piattaforma Selo Verde
Ciò ha spinto Rajão e altri ricercatori dell’UFMG a creare una piattaforma online che utilizza registrazioni ufficiali per incrociare i dati sull’uso del suolo, la deforestazione, il trasporto del bestiame e la conformità alle leggi ambientali delle proprietà rurali, rendendo le informazioni pubbliche e accessibili.
Selo Verde non è un marchio di certificazione, ma può emettere un rapporto che gli operatori possono presentare alle autorità di controllo nei Paesi europei. Poiché il CAR (Registro Ambientale Rurale) è obbligatorio, tutte le proprietà rurali registrate appaiono sulla piattaforma, anche se chi ricerca deve conoscere il numero CAR di una proprietà specifica.
La piattaforma riunisce tutte le informazioni necessarie, consentendo ai produttori di dimostrare che le loro proprietà sono conformi e permettendo a commercianti e acquirenti di effettuare le loro verifiche.
Un aspetto che conferisce legittimità al Selo Verde è l’uso di dati governativi già esistenti. “La natura pubblica della piattaforma contribuisce in modo significativo a generare fiducia e sicurezza riguardo all’origine e alla sostenibilità dei prodotti”, ha dichiarato Andrea Monaco, manager del programma AL-INVEST Verde, un’iniziativa dell’UE che ha finanziato lo sviluppo del Selo Verde in diversi stati brasiliani.
Il Codice Forestale brasiliano richiede ai proprietari terrieri di preservare una percentuale di vegetazione nativa, e il Selo Verde si allinea perfettamente a queste normative. A seguito della sua implementazione nel Pará, Minas Gerais ha iniziato a sviluppare la propria versione della piattaforma, SeloVerdeMG, nel 2022, per aiutare i produttori a rispettare i requisiti EUDR. “Essendo Minas Gerais un esportatore di commodities elencate dall’Unione Europea, principalmente caffè, abbiamo iniziato ad analizzare le piantagioni di caffè, eucalipto, soia e carne bovina”, ha affermato João Ricardo Albanez, sottosegretario statale per l’agricoltura e l’allevamento.
Oltre a Minas Gerais, anche gli stati di Acre ed Espírito Santo hanno iniziato a sperimentare le loro piattaforme. L’interesse per il Selo Verde si sta diffusendo anche in altre realtà brasiliane, con l’UE che lo ha presentato ad altri Paesi, tra cui Paraguay e Argentina.
Le %20 migrazioni di Selo Verde nei vari stati dimostrano la sua effettiva efficacia nel monitorare le coltivazioni e garantire la legalità e la sostenibilità, in un contesto globale dove la pressione per una maggiore trasparenza nelle catene di approvvigionamento è in crescita.
Le piattaforme in fase di sviluppo in altri stati come Tocantins e Mato Grosso do Sul promettono di ampliare ulteriormente la rete di monitoraggio e ridurre l’impatto della deforestazione nella produzione agricola.
Per una maggiore comprensione, l’accesso ai dati deve essere ottimizzato, assicurando che i produttori siano coinvolti fin dall’inizio. Solo così si potrà garantire l’efficacia della piattaforma nel lungo termine.
Fonti
L’approccio integrato e collaborativo del Selo Verde rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità agricola in Brasile, con applicazioni che possono essere replicate globalmente per affrontare le sfide ambientali.
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