Photo Ark: Joel Sartore cattura 18.000 specie animali nel ventesimo anniversario del progetto.

Joel Sartore e il National Geographic Photo Ark: Un Viaggio di 20 Anni

Il fotografo di natura Joel Sartore celebra quest’anno il ventesimo anniversario del National Geographic Photo Ark, un progetto ambizioso che ha raggiunto un’importante pietra miliare con la fotografia del suo 18.000° animale: il critically endangered red handfish. La sua missione è quella di documentare ogni specie negli zoo, acquari e santuari del mondo, al fine di sensibilizzare il pubblico sulla questione dell’estinzione.

Nell’arco di questi 20 anni, Sartore ha catturato immagini di animali che erano tra gli ultimi della loro specie, come il rinoceronte bianco del nord Nabiré e il ranocchio Toughie. Questi animali sono ora considerati estinti o funzionalmente estinti. La dedizione di Sartore, che ha lavorato per oltre 30 anni come fotografo, è evidente: si prepara a trasmettere il suo amore per la fotografia al figlio Cole, per continuare il lavoro del Photo Ark.


Un’Iniziativa per la Conservazione della Biodiversità

Il Photo Ark è nato dall’amore di Sartore per gli animali e la sua famiglia. Durante un incarico per National Geographic, la moglie di Sartore fu diagnosticata con un cancro. Tornò a casa per starle vicino e iniziò a fotografare animali negli zoo vicini. Fortunatamente, la moglie si riprese e il progetto non si fermò mai.

“Vogliamo mostrare alle persone come appare la biodiversità in questo momento”, afferma Sartore, “perché possano rendersi conto della sua importanza e desiderare di fare qualcosa di concreto”. Attraverso i suoi ritratti, che presentano ogni animale su uno sfondo semplice e neutro, Sartore riesce a fornire un visibile legame tra lo spettatore e la fauna selvatica, attirando così l’attenzione su creature in pericolo.


La fotografia si rivela quindi fondamentale per la conservazione: costituisce un veicolo attraverso cui raccontare storie e sensibilizzare il pubblico. Ad esempio, il supporto della Photo Ark ha contribuito a far emergere la questione della popolazione critico-minacciata del passero delle praterie della Florida.

Le parole di Morgan Heim, esploratore di National Geographic ed esperto di fotografia di conservazione, riflettono l’importanza del lavoro di Sartore: “Quando guardi la scala del Photo Ark e l’enorme sforzo dietro a tutto ciò, è semplicemente sorprendente.”


Sartore si considera, in parte, un osservatore privilegiato del lavoro di molti eroi della conservazione e non esita a sottolineare il contributo di altri. “Ogni giorno incontro persone che dedicano la loro vita alla conservazione”, afferma, “e io raccolgo i frutti del loro operato.” Nonostante la tristezza per la perdita di alcune specie, mantenere un atteggiamento positivo è essenziale per lui. È per questo che continua a lavorare senza fermarsi mai, instancabile nella sua missione.

Non è raro incontrarlo nei luoghi più impensati, dalla spedizione in caverne in Kenya ai giardini botanici negli Stati Uniti. Sartore ha anche un impegno costante nel documentare animali in situazioni comuni, come scattare foto di insetti sulla porta di casa a Nebraska, mostrando come ogni specie meriti attenzione, ovunque si trovi.


Il suo obiettivo di fotografare tutte le specie in cattività dimostra un profondo rispetto non solo per gli animali ma anche per gli sforzi umani nella conservazione. “I ratti e le mantidi, così come gli elefanti, meritano tutti la stessa attenzione”, afferma Sartore. Con la sua dedizione, punta a garantire che le storie degli animali siano raccontate e apprezzate.

Il progetto Photo Ark si distingue non solo per il numero di specie catturate ma anche per il valore emotivo e significativo delle immagini che porta: “Ogni animale che ho fotografato, grande o piccolo, ha una storia”, conclude Sartore. “E merita di essere conosciuto.”

In definitiva, il lavoro di Joel Sartore non è solo un’impresa fotografica, ma una missione vitale che mira a unire le persone con la natura e a promuovere la conservazione della biodiversità per le generazioni future.

Fonti:
– National Geographic: www.nationalgeographic.com
– Mongabay: www.mongabay.com

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Luigi Salemi: