Pesticidi vietati da anni continuano a minacciare l’agricoltura in Nigeria.

Il problema dei pesticidi in Nigeria: una realtà allarmante

Nigeria ha vietato l’uso di una lista di pesticidi organoclorurati dal 2008 a causa dei potenziali effetti nocivi sulla salute. Tuttavia, recenti analisi di laboratorio hanno rivelato tracce di queste sostanze in campioni di terreno, vegetali e animali del suolo. Intervistati per questo articolo, alcuni agricoltori hanno ammesso di utilizzare comunque pesticidi organoclorurati, disponibili nei mercati locali. Ricerche recenti evidenziano la necessità di migliorare l’educazione degli agricoltori nigeriani, poiché molti di loro abusano di pesticidi ritenuti pericolosi e li applicano senza le adeguate protezioni. Le conseguenze sulla salute degli agricoltori sono preoccupanti. Gli esperti sottolineano l’importanza di pratiche agricole sostenibili, come la gestione integrata dei parassiti (IPM), l’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici e pratiche agroecologiche per ridurre la dipendenza dai pesticidi sintetici e promuovere la salute del suolo.


Il sole sorge su lussureggianti campi agricoli alle porte di Lagos. Joe, un agricoltore che lavora in questa zona da oltre vent’anni, racconta le sue esperienze. Ha sempre cercato di ottenere il massimo dalla terra, ma affronta sfide crescenti, principalmente legate alla minaccia costante dei parassiti. Joe ricorda un episodio particolare: dopo aver piantato basilico africano, si è trovato a combattere contro un’invasione di afidi e bruchi. “Una mattina, sono arrivato e ho visto un gran numero di insetti che volavano attorno ai miei campi. Hanno distrutto la mia pianta di basilico,” ci racconta. Quella perdita ha segnato un cambiamento importante nella sua carriera agricola, spingendolo a cercare una soluzione nei pesticidi chimici.

“I pesticidi che avrebbero dovuto proteggere i miei raccolti si sono rivelati un’arma a doppio taglio,” riflette Joe. Questi pesticidi, associati a degrado del suolo, diminuzione della fauna benefica e distorsione della formazione del terreno, non solo colpiscono i parassiti ma possono anche nuocere all’uomo e alla fauna selvatica. Joe racconta un altro episodio sfortunato: dopo aver dotato le sue piante di una dose eccessiva di pesticidi, ha perso tutto, rimanendo indebitato. “Non avevo misurato le dosi, volevo solo inviare un segnale ai parassiti e invece ho creato una situazione mortale per le mie piante,” ammette, evidenziando l’importanza di un corretto uso dei pesticidi.


I rischi dei pesticidi organoclorurati e il ruolo dell’educazione

Joe utilizza Gammalin, un pesticida contenente lindano, vietato in Nigeria da anni per la sua alta tossicità. Gli effetti sulla salute possono essere gravi, come confermato dagli esperti. Lindano è considerato “carcinogenico per gli esseri umani” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Le misure di protezione durante l’uso di sostanze chimiche sono cruciali, eppure Joe e molti altri agricoltori ignorano spesso le precauzioni necessarie.

La storia di Joe è solo un esempio di una problematica di salute pubblica diffusa in Nigeria, dove pesticidi non sicuri continuano a circolare. Si stima che oltre il 30% dei pesticidi utilizzati nel paese sia composto da sostanze ritenute pericolose, con conseguenze profonde per la salute degli agricoltori e dei consumatori. Un’indagine condotta da Mongabay ha rivelato che 24 pesticidi sono stati analizzati nei campioni estratti dai campi di Joe, con 11 di essi rinvenuti nei campioni di terra e 4 nei vegetali.


L’accessibilità di questi pesticidi nel mercato locale è un fattore determinante per il loro utilizzo nonostante l’interdizione. Alcuni agricoltori affermano di non essere a conoscenza dei divieti, mentre altri continuano a trovarli facilmente nei mercati. La vendita clandestina di pesticidi vietati rappresenta una sfida significativa per la salute pubblica. L’agenzia nazionale responsabile della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici (NAFDAC) ha il compito di garantire la sicurezza alimentare, ma spesso è difficile per le autorità monitorare efficacemente i mercati.

L’educazione dei agricoltori risulta quindi indispensabile per far fronte a queste problematiche. Le pratiche agricole sostenibili, come l’IPM, possono non solo limitare l’uso di pesticidi chimici, ma anche contribuire a preservare la salute del suolo e aumentare la biodiversità. Gli esperti suggeriscono di valutare varie tecniche, come il controllo biologico e la rotazione delle colture, per ridurre la vulnerabilità delle piante ai parassiti.

La risposta dei regolatori e la volontà politica di affrontare la questione sono cruciali. Joyce Brown, direttrice dei programmi presso la Health of Mother Earth Foundation, sottolinea che è necessario implementare politiche rigorose per eliminare i pesticidi vietati dal mercato e garantire la salute pubblica. La transizione verso pratiche agricole più sostenibili non solo aiuterà gli agricoltori a evitare perdite devastanti, ma contribuirà anche a proteggere l’ambiente e la salute delle comunità locali.

Banner Image: Donne e bambini ritornano dai propri campi dopo una giornata di lavoro nel nord-centrale della Nigeria. Milioni di nigeriani affrontano la fame, una situazione aggravata da conflitti e cambiamenti climatici, richiedendo urgentemente un intervento da parte delle autorità.

Fonti:

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Luigi Salemi: