Fisheries Artigianali in Senegal: un Rischio Silenzioso per Squali e Mante
Una recente ricerca condotta in due siti di pesca nel sud del Senegal ha rivelato che le attività di pesca artigianali catturano un numero sorprendente di squali, mante e pesci chitarra, con una preoccupante maggioranza di specie minacciate. Gli autori dello studio suggeriscono che la pesca artigianale potrebbe avere un impatto maggiore su queste popolazioni rispetto alla pesca industriale, a causa della scala considerevole in cui avviene e della mancanza di monitoraggio e enforcement. Molti scambi di squali e mante catturati artigianalmente in Senegal avvengono senza la necessaria documentazione, alimentando i timori per il declino delle popolazioni locali.
Lo studio, pubblicato a marzo nella rivista Ecology and Evolution, ha analizzato i dati di cattura in due siti di lavorazione della pesca artigianale, Kafountine ed Elinkine, tra giugno 2021 e luglio 2022. È emerso che la maggioranza delle catture riguardava specie a rischio di estinzione e, in molti casi, il commercio internazionale avveniva senza i permessi richiesti. Gli autori hanno direttamente contato oltre 100.000 squali, mante e pesci chitarra, ma stimano che il numero reale possa arrivare almeno a 174.000.
La Necessità di Maggiore Monitoraggio nelle Pesca Artigianale
Rima Jabado, autrice principale e presidente del Gruppo di Esperti sugli Squali dell’IUCN, ha sottolineato l’importanza di questi dati. La sua organizzazione, Elasmo Project, si dedica alla conservazione degli squali e delle mante negli Emirati Arabi Uniti. Jabado avverte che i risultati dello studio non devono essere interpretati come una valutazione definitiva dell’impatto della pesca artigianale, ma piuttosto come una prova di un problema serio e sistemico.
Molti esperti hanno espresso preoccupazione riguardo gli effetti della pesca industriale sulla vita marina in Africa Occidentale, dove operano principalmente i pescherecci stranieri. Sebbene queste operazioni siano spesso meno visibili e regolate rispetto alla pesca artigianale, il monitoraggio di quest’ultima risulta complicato e poco documentato.
La ricerca ha rivelato che circa l’82,6% della biomassa totale delle catture in questi due siti comprendeva specie minacciate di estinzione. Tra queste vi sono il pesce chitarra a bocca nera (Glaucostegus cemiculus) e il martello a cresta scallopata (Sphyrna lewini). Questo tipo di cattura non è esclusivo del Senegal ma rappresenta una crisi globale, secondo Jabado.
La pesca artigianale è un pilastro fondamentale per la sicurezza alimentare nelle comunità lungo la costa dell’Africa Occidentale, il che complica ulteriormente la situazione. Gli squali e le mante, infatti, costituirebbero uno dei gruppi di vertebrati più minacciati, secondo l’IUCN, con circa il 37% delle specie a rischio estinzione.
Il coordinamento tra i vari attori è cruciale per una gestione sostenibile delle risorse. I pescatori senegalesi sono, per lo più, inconsapevoli del declino delle popolazioni di squali e mante. D’altro canto, i pescatori ghanesi sono generalmente più informati grazie a rotte commerciali consolidate.
Gli autori dello studio hanno indicato che è necessario un maggior monitoraggio per ottenere dati dettagliati sulle catture e per valutare il destino dei prodotti dopo la pesca. Jabado ha affermato che, se le specie sono elencate nella CITES, ci deve essere la capacità di identificarle correttamente e di emettere i permessi necessari.
In occasione dell’ultimo summit globale della CITES nel novembre 2025, oltre 70 nuove specie di squali e mante sono state aggiunte all’Appendice II. Le esportazioni dai punti di pesca di Kafountine e Elinkine non erano accompagnate dai permessi necessari, suggerendo che la maggior parte del commercio di queste specie rimane non segnalato.
Le autorità sono quindi chiamate a garantire che le specie elencate dalla CITES non vengano scambiate internazionalmente senza i permessi richiesti. Attualmente, non è stato avviato alcun procedimento di compliance, secondo una fonte di CITES.
Questo esempio rappresenta una criticità non solo per il Senegal, ma per l’intera regione, dove la scarsità dei dati e la mancanza di monitoraggio possono portare a conseguenze gravi per la biodiversità marina. È essenziale un impegno congiunto per garantire che le pratiche di pesca siano sostenibili e che le specie minacciate possano essere protette adeguatamente.
Fonti Ufficiali
- Jabado, R. W., Badji, L., Charles, R., & Rohner, C. A. (2026). The unseen crisis of sharks and rays in Senegal. Ecology and Evolution, 16(4). doi:10.1002/ece3.73302
- Dulvy, N. K., Pacoureau, N., Matsushiba, J. H., Yan, H. F., VanderWright, W. J., Rigby, C. L., … Simpfendorfer, C. A. (2024). Ecological erosion and expanding extinction risk of sharks and rays. Science, 386(6726). doi:10.1126/science.adn1477
- Deme, E. H., Deme, M., & Failler, P. (2022). Small pelagic fish in Senegal: A multi-usage resource. Marine Policy, 141, 105083. doi:10.1016/j.marpol.2022.105083
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