Perché molti progetti di riforestazione delle mangrovie non raggiungono il successo atteso?

Il Ruolo Cruciale delle Mangrovie nella Lotta al Cambiamento Climatico

Le mangrovie sono diventate una delle soluzioni più apprezzate nei settori della conservazione e del clima. Questi ecosistemi costieri svolgono funzioni fondamentali: assorbono carbonio atmosferico, riducono l’impatto delle tempeste e supportano pescherie vitali per molte comunità costiere. Negli ultimi anni, si è assistito a un aumento dei finanziamenti per la loro conservazione e ripristino. Tuttavia, i risultati degli interventi spesso non raggiungono le aspettative.

Uno studio condotto in diverse aree del Sud-est asiatico e dell’America Latina ha dimostrato che circa il 70% dei progetti di ripristino delle mangrovie incontra difficoltà nel creare foreste sane. Le piantine muoiono, i terreni si allagano in modo errato e l’interesse delle comunità tende a svanire. La questione non è la mancanza di entusiasmo, ma la difficoltà di esecuzione.

Le Sfide dell’Esecuzione

Molti degli sforzi di ripristino sono guidati da piccole organizzazioni comunitarie, che possiedono una conoscenza approfondita del territorio ma hanno accesso limitato ai capitali, supporto tecnico e assistenza a lungo termine. Secondo Catherine Lovelock, ecologa delle mangrovie presso l’Università del Queensland, il successo dipende tanto dalle condizioni sociali ed economiche quanto dalle tecniche di piantagione. Le mangrovie prosperano solo quando le maree le sommergono per alcune ore; un’eccessiva o insufficiente disponibilità d’acqua può compromettere gli interventi. Altrettanto importante sono la titolarità del terreno, i mezzi di sussistenza e gli incentivi per la protezione delle aree restaurate una volta completata la piantumazione.


Iniziative di Successo nel Ripristino delle Mangrovie

Negli ultimi anni, un numero crescente di organizzazioni non profit si è posizionato come intermediario tra i finanziatori e le comunità locali. Un esempio significativo è Seatrees, che non gestisce progetti direttamente, ma sostiene i partner locali diagnosticando finanziamenti, guida scientifica e supporto al monitoraggio. Secondo quanto riportato da Marina Martinez di Mongabay, Seatrees ha supportato progetti di mangrovie in paesi come Kenya, Messico, Indonesia e Florida.

L’approccio adottato da Seatrees è selettivo, mirando a gruppi che hanno già esperienza e legittimità locale ma presentano lacune di capacità. I progetti devono avere l’approvazione per operare e stipulare un chiaro accordo con le comunità e le popolazioni indigene. In Kenya, questo si traduce in collaborazioni che uniscono la piantagione con lavori meno visibili, come il ripristino dell’idrologia tramite scavi, la manutenzione dei vivai e il pagamento dei membri della comunità per pattugliare le foreste.

L’Importanza delle Risorse Economiche

I pagamenti per il lavoro di conservazione sono fondamentali. I compensi legati alla cura delle piantine vengono spesso accantonati e reinvestiti in attività come apicoltura, ecoturismo o allevamento di bestiame. Queste fonti di reddito continuano a esistere anche dopo la fase di piantagione, riducendo la pressione per abbattere le mangrovie in futuro. Come afferma Leah Hays di Seatrees, le comunità sono “pagate per svolgere questo lavoro importante”.

Un altro elemento chiave è il monitoraggio. Seatrees tiene traccia della sopravvivenza delle piantine per almeno due anni e modifica le tecniche quando i siti mostrano segni di sofferenza. In Kenya, le percentuali di sopravvivenza variano tra il 50 e l’80%, a seconda delle condizioni. L’organizzazione ha anche pubblicato indagini comunitarie che evidenziano problemi irrisolti, tra cui il continuo abbattimento illegale degli alberi. La trasparenza, anche quando i risultati sono misti, contribuisce a mantenere allineati i partner e coinvolti i finanziatori.


Riflessioni Finali sul Ripristino delle Mangrovie

Per gli operatori del settore, la lezione è chiara: il ripristino delle mangrovie non è un semplice gioco di numeri. Piantare senza considerare le esigenze idrologiche, i mezzi di sussistenza locali e il monitoraggio, così come una reportistica onesta, rischia di non garantire risultati duraturi. L’intervento che conta avviene spesso dopo che le piantine sono state piantate, e richiede istituzioni disposte a investire nella pazienza e nella resilienza delle comunità, non solo negli alberi.

Il ripristino delle mangrovie rappresenta quindi una sfida complessa, che richiede un approccio integrato e collaborativo. Avere successo significherà rafforzare le capacità locali, affrontare le problematiche sociali ed economiche e garantire un monitoraggio continuo. Solo così potremo valorizzare davvero il potenziale di questi straordinari ecosistemi costieri.

Fonti:

  • Lovelock, C. (Università del Queensland)
  • Martinez, M. (Mongabay)
  • Seatrees – Progetti di Ripristino delle Mangrovie

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Luigi Salemi: