Con il caldo estivo torna puntuale uno dei suoni più riconoscibili delle giornate di luglio e agosto: il frinire delle cicale. Un rumore intenso e continuo che accompagna le ore più calde, soprattutto nelle campagne, nei parchi e nelle zone alberate. Ma perché la cicala emette questo verso così particolare? E quanto dura davvero la sua vita?
Contrariamente a quanto spesso si pensa, il caratteristico “canto” della cicala non è prodotto dalla bocca, ma da un particolare organo presente nell’addome chiamato timbalo. Si tratta di una struttura formata da membrane elastiche che il maschio riesce a far vibrare rapidamente grazie alla contrazione di specifici muscoli. Queste vibrazioni producono il tipico suono metallico e ritmico che conosciamo.
Il verso ha soprattutto una funzione riproduttiva: il maschio lo utilizza per attirare le femmine e segnalare la propria presenza. Ogni specie di cicala ha un richiamo specifico, con frequenze e ritmi differenti, che permettono agli esemplari della stessa specie di riconoscersi. Il suono può diventare molto intenso perché l’addome della cicala funziona come una sorta di cassa di risonanza, amplificando le vibrazioni prodotte.
Il caldo favorisce l’attività delle cicale. Essendo insetti a sangue freddo, regolano la propria temperatura in base all’ambiente esterno: quando le giornate sono più calde, i muscoli responsabili del canto lavorano meglio e il frinire diventa più frequente e potente.
Dalla vita sotterranea alla breve stagione del canto
La parte più lunga della vita di una cicala non si svolge sotto il sole estivo, ma nel terreno. Dopo la deposizione delle uova sui rami delle piante, le giovani larve cadono nel suolo e iniziano una lunga fase sotterranea durante la quale si nutrono della linfa delle radici.
A seconda della specie, questa fase può durare da alcuni mesi fino a diversi anni. In alcune specie diffuse in altre parti del mondo, come le celebri cicale periodiche del Nord America, il ciclo sotterraneo può arrivare addirittura a 13 o 17 anni.
Quando raggiunge la maturità, la larva emerge dal terreno, generalmente durante la stagione calda, e compie l’ultima trasformazione: la muta che la porta allo stadio adulto. Da quel momento inizia la fase più conosciuta, quella del canto e della riproduzione.
Quanto vive una cicala adulta?
La vita della cicala adulta è invece molto più breve rispetto alla lunga permanenza nel terreno. Dopo essere uscita allo scoperto, può vivere generalmente da poche settimane a qualche mese, il tempo necessario per riprodursi e completare il ciclo biologico.
Durante questo periodo gli adulti si concentrano soprattutto sulla riproduzione. I maschi cantano per attirare le femmine, mentre queste depongono le uova dando origine alla nuova generazione di larve destinate a tornare nel terreno.
La cicala è quindi un esempio curioso del mondo animale: trascorre gran parte della propria esistenza nascosta sotto terra per poi regalare, per una breve stagione, uno dei suoni più caratteristici dell’estate. Un piccolo insetto diventato nei secoli anche simbolo di caldo, vacanze e giornate trascorse all’aperto.