Chi vive con un gatto lo avrà notato almeno una volta: spesso, quando si rilassano o si addormentano profondamente, tendono a sdraiarsi sul lato sinistro. Non è una regola assoluta — ogni gatto ha le sue preferenze — ma questa tendenza è stata osservata abbastanza frequentemente da incuriosire sia i proprietari sia gli studiosi del comportamento animale.
Ma perché proprio il lato sinistro? È solo una questione di comodità oppure c’è davvero un legame con l’istinto di sopravvivenza?
Il ruolo del cervello: lateralizzazione e vigilanza
Una delle spiegazioni più interessanti riguarda la cosiddetta lateralizzazione cerebrale, cioè la specializzazione dei due emisferi del cervello. Anche nei gatti, come negli esseri umani, i due emisferi hanno funzioni diverse.
Il lato sinistro del corpo è controllato dall’emisfero destro, che nei mammiferi è spesso associato alla gestione delle emozioni, dell’attenzione e della risposta ai pericoli. Quando un gatto si sdraia sul lato sinistro, lascia il campo visivo destro più libero e attivo.
Questo potrebbe permettergli di reagire più rapidamente a eventuali minacce, anche durante il riposo. In pratica, il gatto dorme… ma non completamente. Una parte del suo cervello resta pronta a intervenire.
Istinto di sopravvivenza: dormire senza abbassare la guardia
I gatti domestici, per quanto coccolati e protetti, conservano molti comportamenti ereditati dai loro antenati selvatici. In natura, dormire è sempre stato un momento vulnerabile: un predatore può attaccare proprio quando l’animale è più rilassato.
Sdraiarsi sul lato sinistro potrebbe quindi rappresentare una strategia evolutiva. Questa posizione consentirebbe di mantenere una sorta di “allerta passiva”, facilitando una risposta più rapida in caso di pericolo.
Anche se oggi i gatti vivono in ambienti sicuri, il loro istinto non è cambiato. È per questo che spesso scelgono luoghi sopraelevati, angoli riparati o posizioni che permettono una buona visuale: tutto rientra nella stessa logica di sopravvivenza. Un’altra teoria riguarda la posizione del cuore, che nei gatti — come negli esseri umani — si trova leggermente spostato verso il lato sinistro del corpo.
Dormire su questo lato potrebbe avere due possibili vantaggi:
da un lato, potrebbe favorire una migliore circolazione o un rilassamento più efficace;
dall’altro, potrebbe essere una posizione che protegge in modo naturale gli organi vitali, riducendo l’esposizione della parte più sensibile del corpo. Non esistono prove definitive che i gatti scelgano consapevolmente questa posizione per proteggere il cuore, ma è un’ipotesi che si inserisce bene nel quadro generale dell’istinto di conservazione. Va detto che non tutto si spiega con la sopravvivenza. I gatti sono animali estremamente sensibili al comfort. La scelta del lato su cui dormire può dipendere anche da fattori molto semplici:
la temperatura dell’ambiente;
- la forma della superficie su cui si sdraiano;
- eventuali abitudini sviluppate nel tempo;
- piccoli dolori o tensioni muscolari.
Se un gatto ha trovato una posizione che gli garantisce benessere e relax, tenderà a ripeterla nel tempo, trasformandola in un’abitudine.
Ogni gatto è diverso
Non tutti i gatti dormono sul lato sinistro, e questo è importante sottolinearlo. Alcuni preferiscono il lato destro, altri cambiano posizione frequentemente, altri ancora dormono rannicchiati o a pancia in su — quest’ultima, tra l’altro, è un segnale di grande fiducia nell’ambiente.
La posizione durante il sonno è quindi il risultato di un mix tra istinto, comfort e personalità. Alcuni gatti sono più prudenti, altri più rilassati, e questo si riflette anche nel modo in cui dormono. Più che una regola fissa, il fatto che molti gatti si addormentino sul lato sinistro è un indizio interessante su come funziona la loro mente.
Ci ricorda che, anche nel pieno relax domestico, i gatti restano animali con una forte componente istintiva. Il loro cervello è sempre pronto a reagire, anche quando sembrano completamente abbandonati al sonno.
In fondo, è proprio questo equilibrio tra fiducia e vigilanza a rendere i gatti così affascinanti: creature capaci di dormire profondamente sul divano, ma anche di scattare in un istante se qualcosa cambia. Dormire sul lato sinistro può avere a che fare con l’istinto di sopravvivenza, con la struttura del cervello e forse anche con la posizione degli organi interni. Tuttavia, non è una legge universale né un comportamento rigido.
È piuttosto il risultato di milioni di anni di evoluzione combinati con il comfort quotidiano. Quindi, la prossima volta che il tuo gatto si accoccola sul lato sinistro, potresti guardarlo con occhi diversi: non sta solo dormendo, ma sta — a modo suo — continuando a tenere sotto controllo il mondo che lo circonda.