Perché i gatti dormono così tanto? Quando preoccuparsi?
A destare attenzione dovrebbe essere soprattutto un cambiamento rispetto alle abitudini abituali. Se un gatto normalmente alterna lunghe dormite a momenti di gioco, esplorazione e interazione e improvvisamente appare sempre stanco, poco interessato a ciò che lo circonda o difficile da stimolare, è opportuno osservare attentamente la situazione.
La sonnolenza può accompagnare diversi problemi, dalle infezioni ai disturbi gastrointestinali, dal dolore a condizioni che interessano altri organi. Anche stress, cambiamenti nell’ambiente domestico o temperature elevate possono modificare temporaneamente il comportamento del gatto.
È consigliabile contattare il veterinario se, oltre a dormire più del solito, l’animale mangia poco o rifiuta il cibo, beve molto più o molto meno, perde peso, vomita, ha diarrea, si nasconde, smette di giocare o mostra difficoltà a muoversi. Anche alterazioni della respirazione, evidente dolore o una marcata apatia meritano una valutazione professionale.
Particolare attenzione va prestata quando il cambiamento è improvviso o quando interessa un gattino, un gatto anziano o un animale già affetto da altre condizioni.
La cosa più utile per il proprietario è conoscere le normali abitudini del proprio gatto: quanto dorme, quando mangia, quanto gioca e come interagisce con le persone. Non esiste infatti un numero preciso di ore oltre il quale il sonno diventa patologico. È il cambiamento rispetto alla normalità del singolo animale, soprattutto se accompagnato da altri sintomi, a rappresentare il segnale più importante.
In caso di dubbio, una telefonata al veterinario può aiutare a capire se è sufficiente tenere l’animale sotto osservazione oppure se è necessario sottoporlo a una visita.
