Perché i gatti atterrano sempre sulle zampe: la scienza dietro il loro equilibrio
Una recente ricerca condotta dall’Università di Yamaguchi ha svelato alcuni dettagli sorprendenti sulla straordinaria abilità dei gatti di atterrare sempre sulle quattro zampe. Secondo lo studio, la conformazione della colonna vertebrale felina gioca un ruolo chiave in questo comportamento, combinando una parte superiore altamente flessibile con una zona lombare più rigida che agisce da stabilizzatore.
Il mito della caduta sempre perfetta
Il detto “i gatti cadono sempre in piedi” non è solo un’espressione popolare: ha solide basi scientifiche. Già nel 1894, il fisiologo francese Étienne-Jules Marey osservò che i felini, quando lasciati cadere, riuscivano a raddrizzarsi in aria. Marey utilizzò una macchina fotografica capace di registrare 60 fotogrammi al secondo per studiare le cadute, scoprendo quello che oggi chiamiamo “riflesso di raddrizzamento”, innato nei gatti e attivo già dalla quarta settimana di vita. Questo comportamento raggiunge la massima efficienza tra le sei e le nove settimane.
Negli anni successivi, numerosi esperimenti, anche in condizioni di microgravità, hanno confermato la straordinaria capacità dei felini di controllare il proprio corpo in caduta, sebbene i dettagli meccanici fossero ancora in parte sconosciuti.
