È una scena che chi vive con un animale domestico conosce bene: ci si alza per pochi minuti e, quando si torna, il cane è già comodamente sistemato sulla poltrona preferita oppure il gatto occupa esattamente il punto del divano appena lasciato libero. A volte sembra quasi che abbia aspettato proprio quel momento. Ma perché gli animali scelgono così spesso il posto dei loro proprietari?
L’odore che fa sentire al sicuro
Uno dei motivi principali è l’odore. I tessuti che utilizziamo più frequentemente, come cuscini, coperte, divani e letti, conservano le nostre tracce odorose. Per un animale, il nostro odore rappresenta una presenza familiare e riconoscibile.
Sistemarsi proprio lì può quindi essere un comportamento rassicurante. Il gatto, in particolare, è molto legato agli odori che caratterizzano il proprio ambiente e può trovare conforto in un luogo che riconosce come familiare. Anche per il cane il posto del proprietario può rappresentare una sorta di punto di riferimento.
Non è necessariamente una questione di “voler prendere il nostro posto”: molto più semplicemente, quel luogo può essere associato a qualcosa di piacevole e sicuro.
Il calore e la posizione contano
C’è poi una spiegazione decisamente più pratica. Una persona appena seduta su una poltrona o sdraiata sul letto lascia una superficie calda. Il calore residuo può rendere quel punto particolarmente invitante, soprattutto per il gatto, che tende a ricercare le zone più confortevoli della casa.
Anche la posizione può fare la differenza. Il posto preferito del proprietario potrebbe offrire una visuale migliore della stanza, essere più riparato, trovarsi vicino a una finestra oppure consentire di controllare contemporaneamente ciò che fanno le persone presenti in casa.
In altre parole, l’animale non sceglie necessariamente quel posto perché è “nostro”: potrebbe semplicemente essere, dal suo punto di vista, il posto migliore disponibile.
E quando non vuole lasciarlo?
Il problema nasce soltanto quando l’animale reagisce male se viene spostato o impedisce al proprietario di utilizzare quello spazio. Ringhiare, soffiare, irrigidirsi o mostrare altri segnali di disagio meritano attenzione, perché possono indicare che quel luogo è diventato una risorsa particolarmente importante.
Nella normale convivenza, invece, trovare il proprio animale comodamente accoccolato sulla nostra poltrona può essere letto soprattutto come un segnale di familiarità con l’ambiente.
E c’è una piccola ironia: abbiamo scelto noi il divano, il letto o la poltrona pensando al nostro comfort, ma il nostro animale potrebbe aver stabilito da tempo che il posto migliore della casa è proprio quello che usiamo noi.