Pat Lowe: decenni di passione per la difesa dell’unicità della Kimberley.

Pat Lowe: la Difensora del Kimberley

Pat Lowe, scomparsa il 2 luglio 2026 all’età di 84 anni, è stata una psicologa, scrittrice, naturalista, editor e una convinta sostenitrice della regione del Kimberley in Australia Occidentale. La sua profonda comprensione di quest’area è stata plasmata da anni trascorsi a vivere con l’artista Walmajarri Jimmy Pike a Kurlku, nel Grande Deserto Sabbioso, e dall’ascolto delle conoscenze degli Aborigeni. Lowe è stata una delle fondatrici di Environs Kimberley, che ha presieduto e per cui ha fatto parte del consiglio per decenni, oltre a redigere la newsletter dell’organizzazione per ben 29 anni. Ha anche sostenuto la comunità letteraria di Broome, scrivendo ampiamente sul Kimberley e insistendo sull’importanza per le comunità di avere il diritto di rifiutare progetti che possano danneggiare permanentemente il loro territorio, il termine aborigeno che indica le terre ancestrali.


Un’interazione Profonda con l’Ambiente

I termiti avevano costruito le loro torri molto prima che strade attraversassero il Kimberley o che le aziende proponessero progetti industriali lungo i suoi fiumi e coste. Le loro colonie lavoravano sotto la terra rossa, modificando il suolo e sostenendo altre forme di vita. Pat Lowe ha dedicato anni a studiarli, interagendo con i detentori di conoscenza aborigena, parlando con scienziati e leggendo ampiamente, fino a scrivere un libro su di loro.

Era attratta da argomenti comuni e spesso trascurati. Questa stessa attenzione la portò a studiare gli alberi boab, i mammiferi, le piante desertiche e i boschi di pindan intorno a Broome, dove il suolo rosso giace sotto graminacee chiare e alberi sparsi. Il suo interesse per la conservazione è cresciuto dall’osservazione prolungata di come questi paesaggi funzionassero.


Nata in Inghilterra nel 1942, Pat ha iniziato la sua carriera come insegnante e ha lavorato in Africa orientale, prima di trasferirsi in Australia, dove ha lavorato come psicologa nel sistema penitenziario. Durante il suo lavoro presso il carcere di Fremantle, ha incontrato Jimmy Pike, un uomo Walmajarri che è cresciuto nel Grande Deserto Sabbioso e che è diventato uno dei più noti artisti indigeni australiani. La loro vita insieme a Kurlku ha cambiato radicalmente la sua percezione del paesaggio, dove ha appreso nozioni vitali attraverso le parole, le rotte e le memorie del suo compagno.

L’esperienza l’ha portata a scrivere opere su Pike e sulla vita Walmajarri, spesso collaborando con racconti indigeni che raramente apparivano in stampa. Ogni parola, per lei, contava e sapeva che una frase imprecisa poteva distorcere l’esperienza di una persona.


Pat Lowe si distinse nel suo ruolo, apprezzata per la sua chiarezza, intelligenza e umorismo. Non era interessata ai riconoscimenti personali e manteneva una visione critica nei confronti di governi e aziende che proponevano grandi sviluppi come necessari o inevitabili.

Negli anni ’90, le proposte per il fiume Fitzroy hanno spinto i conservazionisti a unirsi per formare Environs Kimberley, di cui Lowe è stata fondatrice. L’organizzazione è cresciuta fino a diventare uno dei gruppi ambientali più attivi della regione, collaborando con comunità aborigene, scienziati e residenti per proteggere fiumi, savane e fauna.

La sua visione ambientalista era strettamente legata alla stessa essenza del Kimberley. Per Lowe, ogni fiume, fauna e flora era un indicatore di legami culturali e storici importanti. Quando venivano proposti sviluppi industriali lungo la costa, ella si opponeva fermamente, sostenendo il diritto delle comunità di rimanere libere da progetti distruttivi.


Lowe ha servito nel consiglio di Environs Kimberley per decenni e ha ricoperto il ruolo di presidente. Ha diretto la newsletter dell’organizzazione per 29 anni, trasformando scoperte scientifiche, decisioni governative e preoccupazioni locali in un linguaggio comprensibile e accessibile. La sua attenzione per la grammatica e la punteggiatura è diventata nota a Broome, dove molti tratteggiavano lunghe discussioni sui dettagli linguistici.

Ha anche contribuito alla vita letteraria di Broome, collaborando con editori e aiutando a fondare Backroom Press. La sua casa è diventata un luogo di incontro per scambiare idee e scrivere, mentre i suoi cani trovavano sempre un posto tra gli ospiti.

Dopo la morte di Pike nel 2002, Lowe ha continuato a vivere a Broome, dedicandosi ancora alla scrittura riguardante il suo territorio e le persone che l’hanno influenzata. Il suo lavoro finale è uscito nella settimana della sua morte, aggiungendo un altro tassello alla storia di una regione che ha studiato e difeso per decenni.


Oggi, il Kimberley affronta ancora proposte che potrebbero modificarne per sempre i fiumi, le coste e il territorio degli Aboriginali. La risposta di Lowe a tali progetti iniziava sempre con una profonda attenzione. Rivolgeva il suo sguardo verso come un luogo funziona, ascoltando chi lo conosceva meglio, mettendo alla prova le affermazioni fatte a riguardo e sostenendo la creazione di organizzazioni che potessero mantenere vivo l’interesse pubblico anche dopo che le loro minacce immediate fossero svanite.

Per approfondire la vita e l’opera di Pat Lowe, puoi consultare le fonti ufficiali, come il sito di Environs Kimberley e articoli delle riviste di biologia o di protezione ambientale.

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Luigi Salemi: