Partecipa al concorso fotografico “Obiettivo Terra 2026”: iscrizioni aperte fino al 15 aprile!

Partecipa al concorso fotografico “Obiettivo Terra 2026”: iscrizioni aperte fino al 15 aprile!

Iscriviti al Concorso di Fotografia “Obiettivo Terra 2026”

ROMA (ITALPRESS) – Mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni per “Obiettivo Terra 2026”, il prestigioso concorso di fotografia geografico-ambientale, giunto alla sua 17a edizione. Questo contest è promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi, e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della biodiversità e della conservazione ambientale.

Per l’edizione di quest’anno, il concorso ha introdotto significative novità e si è arricchito di nuove collaborazioni, inclusi i partner come il Gruppo FS, leader nella mobilità sostenibile; Haiki+, specializzata nell’economia circolare; e Comset, attiva nel settore degli avvolgenti alimentari. Grazie al supporto del digital partner Bluarancio, il concorso offre un’importante piattaforma per fotoamatori e professionisti.

Fino al 15 aprile, i partecipanti possono inviare le loro immagini a colori con soggetti scattati in Aree Protette italiane. Tra le novità, l’estensione delle Aree Protette, che ora include non solo Parchi Nazionali e Regionali, ma anche Siti della Rete Natura 2000, Riserve Biosfera e Geoparchi UNESCO. Questo è un passo fondamentale verso una maggiore inclusività nell’apprezzamento e nella rappresentazione delle ricchezze naturali del nostro Paese.


Come Partecipare e Premi in Palio

La partecipazione al concorso è gratuita ed aperta a tutti i cittadini, italiani e stranieri, purché maggiorenni. Gli interessati possono compilare il form online sul sito www.obiettivoterra.eu, dove dovranno caricare una sola fotografia che rispetti le specifiche tecniche indicate nel Regolamento. Il concorso rappresenta un’opportunità imperdibile per valorizzare il patrimonio ambientale italiano e promuovere un turismo ecocompatibile.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 22 maggio 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Biodiversità. L’immagine vincitrice riceverà un premio di 1.000 euro e una targa commemorativa. Inoltre, sarà esposta in formato gigantografia a Roma e diventerà la copertina del volume “Obiettivo Terra 2026: l’Italia amata dagli italiani”. Sono previsti riconoscimenti anche per altre categorie, tra cui Alberi e foreste, Avifauna, e Fauna selvatica, con collaborazioni di enti prestigiosi come WWF Italia e LIPU.

Oltre ai premi settoriali, sono state introdotte tre Menzioni speciali, incluse “Italian Destination 2026”, per la miglior foto di un’Area Protetta raggiunta in treno; “Rete Natura 2000”, per la miglior foto di un Sito di Interesse Comunitario; e “Parchi dall’alto”, per immagini scattate da punti panoramici. Anche il Premio “Parco inclusivo 2026”, in collaborazione con Fiaba, verrà assegnato all’Area Protetta che si distingue per l’accessibilità per persone con disabilità.


Un Archivio Vivente della Biodiversità Italiana

“Obiettivo Terra” ha accumulato negli anni una vasta collezione di circa 18.000 scatti, diventando il più grande archivio fotografico nazionale dedicato alle Aree Protette italiane. La missione principale del concorso è quella di educare e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione della biodiversità, promuovendo la produzione di opere artistiche e scientifiche. Attraverso questo contest, si intende rivalutare non solo gli ecosistemi, ma anche le tradizioni enogastronomiche e culturali legate ai borghi storici italiani.

Numerose esposizioni, in Italia e all’estero, hanno già visto protagoniste le opere dei partecipanti a “Obiettivo Terra”. Tra le mostre, quella presso l’ONU a New York e la FAO a Roma sono state occasioni fondamentali per accrescere la visibilità del patrimonio naturale italiano a livello globale.

Per rimanere aggiornati sulle attività del concorso e le modalità di partecipazione, è possibile consultare le fonti ufficiali, tra cui il sito web di “Obiettivo Terra” e i partner tecnici come Parks.it e SOS Terra.

– foto ufficio stampa Fondazione UniVerde –

(ITALPRESS).

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