Notte di paura allo Zen di Palermo, dove sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco contro l’ingresso dell’abitazione di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari. Gli spari sono stati esplosi la scorsa notte in via Rocky Marciano, facendo scattare l’allarme tra i residenti della zona.
Quando gli agenti di polizia sono arrivati sul posto hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto e hanno ascoltato alcune persone residenti nella zona. Gli investigatori stanno cercando di capire chi abbia sparato e soprattutto quale possa essere il movente dell’episodio.
Un 42enne al pronto soccorso: “Mi sono ferito sul vetro”
Poco dopo gli spari, al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia si è presentato un uomo di 42 anni che ha riferito ai sanitari di essersi ferito dopo essere caduto sopra un vetro.
La versione fornita dall’uomo è ora al vaglio degli investigatori. Gli accertamenti in corso sembrerebbero infatti indicare che le ferite riportate dal 42enne possano essere compatibili con colpi d’arma da fuoco. Saranno gli ulteriori rilievi e gli esami effettuati dalla polizia a chiarire la natura delle lesioni e l’eventuale collegamento con la sparatoria.
Le indagini sono affidate agli uomini della Squadra Mobile di Palermo, che stanno ricostruendo quanto accaduto anche attraverso le testimonianze raccolte nella zona. Al vaglio degli investigatori ci sono inoltre eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nei dintorni.
La notte di Ferragosto l’omicidio di Vito Genovese
L’episodio riporta nuovamente l’attenzione sullo Zen, quartiere dove nelle scorse settimane si è verificato un grave fatto di sangue. La notte di Ferragosto, in via Costante Girardengo, un uomo di 45 anni, Vito Genovese, è stato ucciso durante una rissa scoppiata in strada.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato colpito più volte con un cacciavite. Per quell’omicidio sono finiti in carcere un uomo di 34 anni e due minorenni.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulla nuova sparatoria di via Rocky Marciano. L’obiettivo è ora comprendere se l’episodio sia riconducibile a una vicenda personale oppure se possa inserirsi in un quadro più ampio di tensioni e conflitti all’interno del quartiere.