Incendio al carcere minorile Malaspina di Palermo, rimossa la direttrice

La direttrice del carcere minorile Malaspina di Palermo, Clara Pangaro, è stata rimossa dal suo incarico dopo l’incendio appiccato ieri sera da alcuni detenuti all’interno dell’istituto. A comunicare la decisione è stato il Garante dei detenuti Pino Apprendi, che ha espresso forti critiche sulla gestione della vicenda.

L’incendio ha richiesto l’intervento dei soccorritori e, secondo quanto riferito dal Garante, nove persone sono state soccorse dal personale del 118. L’episodio riaccende così i riflettori sulle condizioni del carcere minorile palermitano e sulle difficoltà che da tempo interesserebbero la struttura.

Apprendi: “Decisione discutibile, il malessere viene da lontano”

In una nota, Apprendi contesta duramente la scelta di rimuovere la direttrice. “L’incapacità di chi amministra la Giustizia – afferma il Garante – si manifesta con la rimozione del direttore dell’Ipm Malaspina di Palermo, dopo l’incendio di questa notte, dove 9 persone sono state soccorse dal personale del 118”.

Secondo Apprendi, le segnalazioni e le proteste avanzate nel tempo da chi ha visitato l’istituto e dai rappresentanti sindacali della Polizia Penitenziaria non avrebbero ricevuto risposte adeguate. Il Garante definisce quindi la rimozione una “decisione discutibile” e sostiene che il problema dell’istituto non sia riconducibile soltanto all’episodio dell’incendio.

“Il malessere all’Ipm Malaspina viene da lontano”, sottolinea Apprendi, ricordando anche la precedente direzione dell’istituto.

Il precedente direttore e i 33 anni di servizio di Pangaro

Nel suo intervento il Garante cita Michelangelo Capitano, il precedente direttore del Malaspina, descritto come una persona dotata di “grandi capacità”. Secondo Apprendi, Capitano avrebbe deciso di andare in pensione dopo essersi trovato da solo ad affrontare alcuni momenti di grave crisi all’interno dell’istituto.

Apprendi ricorda inoltre il lungo percorso professionale di Clara Pangaro al Malaspina. La direttrice, rimossa dall’incarico dopo otto anni alla guida della struttura, era stata in precedenza vicedirettrice e avrebbe maturato complessivamente 33 anni di servizio a vario titolo all’interno dell’istituto palermitano.

Per il Garante, la vicenda rappresenta un problema più ampio che riguarda l’intero sistema penitenziario. “La dottoressa Pangaro, come la maggior parte dei direttori, insieme al personale degli istituti penitenziari, fanno da parafulmini al sistema penitenziario che non funziona”, afferma Apprendi.

La rimozione della direttrice arriva dunque all’indomani di un episodio che ha riportato l’attenzione sulle criticità del carcere minorile palermitano. Restano da chiarire le circostanze dell’incendio, le eventuali responsabilità e quali saranno le prossime decisioni sulla gestione dell’istituto.

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