Palermo, ordinanza sui gatti di Gioacchina: trasferimento dei felini

Arriva l’intervento ufficiale del Comune sulla vicenda dei numerosi gatti presenti nell’appartamento della signora Gioacchina Furnari, in zona Oreto, a Palermo. Con l’ordinanza n.17 del 20 febbraio 2026 è stato disposto lo spostamento temporaneo dei felini in una struttura comunale appositamente individuata.

Il provvedimento stabilisce che gli animali trasferiti resteranno sotto la responsabilità economica della proprietaria, che dovrà farsi carico delle spese relative a cibo, acqua, pulizia degli spazi, igiene e eventuali cure sanitarie necessarie. L’ordinanza affida inoltre al Nucleo Benessere Animale della Polizia Municipale il compito di effettuare verifiche domiciliari periodiche, almeno una volta al mese, per accertare il rispetto del limite massimo di gatti consentiti nell’abitazione.

A commentare la decisione è stato l’assessore al Benessere animale Fabrizio Ferrandelli, che ha sottolineato come la soluzione adottata punti a bilanciare la tutela degli animali con quella dei residenti: la vicenda, ha spiegato, si chiude senza vincitori né vinti, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di serenità e normalità per tutte le persone coinvolte.

La storia dei 57 gatti e le difficoltà nel condominio

La vicenda dei gatti di Gioacchina Furnari si trascina da circa cinque anni e ha raggiunto un punto critico quando nell’appartamento sono stati censiti fino a 57 felini. La donna, che vive con i genitori, ha sempre considerato gli animali parte della propria famiglia, definendoli «i miei figli» e raccontando la difficoltà emotiva legata alla separazione.

Nel tempo, tuttavia, le condizioni igienico-sanitarie e i disagi segnalati dai condomini hanno spinto l’amministrazione comunale a intervenire più volte. I residenti hanno lamentato odori persistenti e problematiche legate alla convivenza, mentre il Comune ha già effettuato interventi di sterilizzazione per contenere la crescita del numero dei gatti.

La situazione è diventata ancora più delicata dopo la morte di uno dei due cani presenti nell’abitazione, episodio che ha contribuito ad accendere ulteriormente l’attenzione sulla gestione degli animali.

Il percorso verso la soluzione e il piano del Comune


Prima dell’ordinanza, l’amministrazione aveva concesso alla proprietaria un periodo per organizzare autonomamente la riduzione del numero di felini. L’obiettivo dichiarato era trovare una soluzione che tenesse conto della sensibilità della donna, della salute dei familiari e delle esigenze del condominio.

L’avvocato Emanuele Varrica, legale della signora Furnari, ha confermato che si sta lavorando per risolvere la situazione nel modo meno traumatico possibile.

Con il nuovo provvedimento entra però in vigore il cosiddetto “piano B”: i gatti in eccesso vengono trasferiti in una struttura adeguata al loro benessere, in attesa che si definiscano soluzioni stabili, come eventuali adozioni o nuove sistemazioni.

La priorità resta ora quella di garantire un equilibrio tra tutela degli animali, rispetto delle norme igieniche e serenità dei residenti. L’intervento del Comune rappresenta un passaggio decisivo in una vicenda complessa, segnata da aspetti emotivi, sanitari e di convivenza civile, con l’auspicio che possa aprire una fase più stabile per tutti i soggetti coinvolti.

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