Nuova Rete di Aree Marine Protette nelle Azzorre
Nel gennaio 2024, è entrata in vigore la legge che istituisce la Rete delle Aree Marine Protette (AMP) nelle Azzorre, dopo la sua approvazione avvenuta nell’ottobre 2023. Questa iniziativa ha l’obiettivo di tutelare il 30% delle acque azzorriane, coprendo un’area di 287.000 chilometri quadrati, ricca di biodiversità marina. Si tratta della rete di AMP più estesa nell’Oceano Atlantico Settentrionale. La legge prevede che non si possa pescare nelle aree completamente protette, che rappresentano la metà della rete. Questo provvedimento ha suscitato reazioni contrastanti: mentre i conservazionisti si sono mostrati soddisfatti, i gruppi di pescatori hanno espresso delusione.
Il Punto di Vista dei Pescatori Azzoriani
A São Mateus, un porticciolo delle Azzorre, Emanuel Alves, un pescatore di 64 anni, ha sollevato la preoccupazione di molti nelle sue condizioni: “Dove possiamo pescare ora?” La nuova legislazione, che ha ampliato le misure di protezione già esistenti, prevede aree di alta vulnerabilità e importanza ecologica, completamente protette da attività estrattive. Altre aree, considerate “altamente” protette, permetteranno però attività estrattive a basso impatto, come la pesca con attrezzature non invasive.
La Federazione delle Pescatori delle Azzorre ha manifestato il proprio disappunto riguardo l’accordo politico che ha preceduto il voto su queste misure e ha messo in luce l’incertezza che questo può generare nel settore della pesca.
La Rete delle Aree Marine Protette offre rifugio a una varietà di specie marine, inclusi 19 cetacei e diverse specie di squali. I fondali delle Azzorre sono caratterizzati da coralli di profondità, ecosistemi di sorgenti idrotermali e numerose montagne sottomarine. L’importanza ecologica di queste aree è stata riconosciuta da esperti e conservazionisti, i quali hanno accolto favorevolmente l’istituzione della rete, che ha aumentato dal 4,5% al 19,1% la superficie marina protetta del Portogallo. Questo passo è parte degli impegni presi dal governo portoghese nel quadro dell’Accordo di Kunming-Montreal, che mira a proteggere il 30% dei mari nazionali entro il 2030.
Controversie Verso il Futuro delle AMP
Nonostante i progressi, nuove sfide emergono. Una proposta avanzata dal Partito Socialista delle Azzorre (PS) per permettere la pesca al tonno usando una tecnica tradizionale a canna e filo ha suscitato un acceso dibattito politico. L’esecutivo ha trovato un compromesso, autorizzando la pesca in aree “altamente” protette mantenendo il divieto nelle aree “completamente” protette. Questa modifica ha attirato il sostegno della industria della conservazione del tonno, ma ha sollevato preoccupazioni tra i cittadini e i ricercatori, data la fragilità dell’ecosistema marino.
La pressione politica ha portato a un accordo tra PS e il Partito Socialdemocratico (PSD), stato d’animo non sempre compatibile con la difesa delle risorse marine. Il coordinatore della Blue Azores, Luís Bernardo Brito e Abreu, ha sottolineato l’importanza della stabilità politica, fondamentale per l’approvazione di future normative riguardanti la rete delle AMP.
Il governo portoghese ha anche stanziato 10 milioni di euro per sostenere le comunità di pescatori e mitigare l’impatto economico dell’implementazione delle AMP, ma molti nel settore ritengono che questa cifra sia insufficiente rispetto ai 42 milioni di euro di fatturato annuale generato dalla pesca.
La decisione del Parlamento delle Azzorre del 15 gennaio di mantenere i parchi marini è stata definita “storica” da parte dell’associazione ambientale ZERO, che ha sottolineato come qualsiasi proposta di apertura a pratiche di pesca più invasive avrebbe potuto rappresentare un grave precedente per la conservazione della biodiversità.
Le sfide future includeranno il monitoraggio e l’applicazione delle normative in vigore nelle AMP. Esperti hanno suggerito che investimenti da parte del governo in tecnologie di sorveglianza, come droni e radar, potrebbero migliorare l’efficacia delle misure di protezione.
Investimenti e Sostenibilità
La questione della sostenibilità è centrale nell’attuazione delle AMP e delle politiche di pesca. La discussione continua a farsi intensa, con la comunità scientifica, i politici e gli attori economici che devono trovare un comune accordo per preservare le ricchezze marine delle Azzorre. Una gestione equilibrata delle risorse marin tutte le attività di estrazione deve essere ben calibrata per evitare danni irreparabili e assicura che le generazioni future possano continuare a beneficiare degli ecosistemi marini. È un percorso complesso, ma assolutamente necessario per la salvaguardia delle Azzorre.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, è possibile consultare fonti ufficiali come il governo delle Azzorre e le organizzazioni conservazioniste locali.
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