Palermo celebra il 25 aprile tra marce, bandiere e proteste contro il sindaco
Al centro del corteo, una gigantografia della Costituzione italiana e lo striscione della Cgil hanno rappresentato il filo rosso della manifestazione: i valori della Resistenza e della democrazia. Tuttavia, tra le migliaia di partecipanti, molte famiglie con bambini, rappresentanti dell’Anpi, collettivi, associazioni e movimenti hanno dato vita a un corteo con una forte componente politica. Tra i simboli più visibili, un enorme bandierone palestinese di circa 20 metri ha catturato l’attenzione, mentre cori dedicati alla liberazione di Gaza e dei territori palestinesi risuonavano lungo il percorso verso piazza Massimo, dove si è tenuto il comizio finale.
La presenza di un tale simbolo internazionale in un contesto commemorativo nazionale ha acceso un dibattito non solo in piazza ma anche fuori, riflettendo come il 25 aprile possa diventare palcoscenico per questioni geopolitiche e solidarietà trasversali. Questo elemento, poco presente nelle narrazioni tradizionali della Liberazione, ha mostrato una Palermo che guarda oltre i confini nazionali, intrecciando memoria storica e attualità.
