Padre e figlio trovati morti in casa a Messina: si indaga sulle cause

Tragedia nel quartiere Zafferia, esclusi segni di violenza

Nel quartiere Zafferia di Messina, in via Giovan Filippo De Lignamine, due uomini, padre e figlio, sono stati trovati senza vita all’interno della loro abitazione. La scoperta è avvenuta dopo la segnalazione dell’altro figlio della vittima, che vive fuori città e da alcuni giorni non riusciva a mettersi in contatto né con il padre novantenne né con il fratello cinquantenne, che si prendeva cura di lui.

Gli agenti della polizia, giunti sul posto, hanno dovuto sfondare una finestra per entrare nell’appartamento. Una volta all’interno, hanno trovato i due corpi in stanze diverse. Dai primi accertamenti non sarebbero emersi segni di violenza, facendo ipotizzare un decesso per cause naturali.

L’allarme lanciato dal familiare e l’intervento della polizia


A far scattare l’allarme è stato il figlio che vive lontano da Messina, preoccupato per il silenzio prolungato dei familiari. Dopo due giorni senza notizie, ha contattato le forze dell’ordine, che sono intervenute con le volanti.

L’ingresso forzato nell’abitazione si è reso necessario per l’assenza di risposte. All’interno, gli agenti hanno trovato padre e figlio già deceduti. I due vivevano soli e, secondo quanto emerso, entrambi soffrivano di gravi problemi di salute. L’anziano era invalido e costretto a letto da tempo.

Ipotesi sulle cause della morte e accertamenti in corso


Al momento, gli investigatori escludono l’ipotesi di un’intossicazione da monossido di carbonio: nell’abitazione non sono state trovate stufe e il gas risultava chiuso. Anche la pista di una morte violenta sembra essere stata scartata, in assenza di segni evidenti sui corpi.

Le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale Papardo, dove, su disposizione della magistratura, verrà probabilmente eseguita l’autopsia. L’esame servirà a chiarire con precisione le cause del decesso e a stabilire chi dei due sia morto per primo.

Al momento, l’ipotesi più accreditata resta quella di una morte per cause naturali, legata alle condizioni di salute precarie di entrambi. Tuttavia, solo gli accertamenti medico-legali potranno fornire risposte definitive su quanto accaduto.

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