Frane nel sito minerario di Rubaya nella RDC: oltre 220 vittime accertate.

Tragedia nei giacimenti di coltan nella Repubblica Democratica del Congo

Nella Repubblica Democratica del Congo, oltre 200 persone hanno perso la vita a causa di frane in una miniera artigianale di coltan a Rubaya, nella parte orientale del paese. Gli incidenti sono avvenuti nei giorni 28 e 29 gennaio, quando due frane successive hanno sepolto i minatori, conosciuti come “scavatori”. Secondo quanto riportato dagli esperti, l’attività mineraria in questa regione è caratterizzata da pratiche rischiose e da un’assenza di misure di sicurezza.

Le cause della tragedia

Le frane sono state innescate da un terreno irregolare e instabile, che era già stato reso vulnerabile dalle forti piogge che hanno colpito l’area fino al giorno prima dell’incidente. Ignace Tusali, giornalista della radio comunitaria Amani di Rubaya, ha dichiarato che il primo smottamento si è verificato il 28 gennaio, seguito da un secondo il giorno successivo. Questi eventi hanno messo in luce le condizioni precarie in cui operano i minatori.


Coltan: un minerale prezioso ma pericoloso

La zona di Rubaya produce circa il 15% dell’offerta globale di coltan, minerale essenziale per la fabbricazione di dispositivi elettronici, tra cui telefoni cellulari. La miniera di Luwowo, dove si sono verificati gli incidenti, è gestita da gruppi armati, in particolare il M23, che controlla il territorio dal 2024, sostenuto dal governo ruandese. Questa occupazione ha portato a un aumento dell’attività mineraria illegale e dell’estrazione non regolamentata.

In seguito all’incidente, il governo congolese ha denunciato pubblicamente le conseguenze dirette dell’occupazione armata e dello sfruttamento illegale delle risorse naturali della regione. Il ministro delle miniere ha classificato Rubaya come “area rossa”, sottolineando la necessità di monitorare e certificare i minerali estratti. L’area rimane sotto il controllo del M23, rendendo difficile qualsiasi intervento per migliorare la situazione.


Estratti in condizioni disperate

I minatori lavorano con attrezzi rudimentali, scavando tunnel per cercare il coltan. Questi tunnel non sono dotati delle necessarie misure di sicurezza e sono spesso sostenuti solo da travi di legno. La mancanza di regolamentazione e controllo ha portato a situazioni pericolose, dove le probabilità di incidenti mortali aumentano esponenzialmente. I tunnel scavati puntano generalmente verso il centro della collina, compromettendo la sua stabilità.

Dopo l’incidente, Tusali ha commentato: “L’intera collina è crollata. Dopo la pioggia, il suolo ha ceduto, travolgendo tutto, incluso il mercato situato ai piedi della collina.” Questa testimonianza è supportata dalle dichiarazioni di Eraston Bahati Musanga, governatore di North Kivu, il quale ha confermato il numero dei morti che, secondo il media congolese Actualite.cd, ammonta a 226.

Stando a quanto riferito, il numero esatto delle vittime è ancora sconosciuto, e molte famiglie sono in attesa di notizie sui loro cari dispersi.


La necessità di riforme nel settore minerario

Il leader di African Natural Resources Watch, Emmanuel Umpulwa Nkumba, ha sottolineato che questa tragedia, come molte altre occorse in passato, è sintomo di un deficit amministrativo. L’estrazione artigianale è informale e controllata da interessi esteri, nonostante la legge riservi tali attività ai cittadini congolesi. Le misure di sicurezza, secondo Nkumba, non vengono mai attuate né monitorate, creando un ambiente di lavoro estremamente pericoloso.

“Dopo ogni incidente, le responsabilità non vengono mai chiarite e non si imparano mai lezioni utili. Finché si darà priorità alla massima estrazione a scapito delle condizioni di lavoro, simili tragedie continueranno a verificarsi,” ha affermato Nkumba.

La situazione evidenzia come l’estrazione mineraria in Rubaya si presenti come un furto senza scrupoli, mentre è il risultato di un fallimento istituzionale e di una mancanza di regolamentazione pubblica.

Fonti ufficiali:

  • United Nations Reports on mining and conflict in the DRC
  • Actualite.cd on the recent landslides and casualties

L’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità è fondamentale per cercare di garantire un miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza per i minatori della Repubblica Democratica del Congo.

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Luigi Salemi: