Ondata di caldo estremo in Francia causa la morte di centinaia di migliaia di pollame.
Secondo Dominique Balloy, un veterinario, “il pollame non ha ghiandole sudoripare, e non può quindi sudare. Dissipa il calore respirando attraverso il becco.” Questa caratteristica rende gli uccelli altamente sensibili all’aumento delle temperature: più fa caldo, più velocemente accelera il loro ritmo respiratorio. La situazione attuale rappresenta una chiamata all’azione per adottare misure più efficaci a livello di gestione del rischio climatico nel settore agricolo.
Nonostante le difficoltà attuali, è cruciale continuare a monitorare l’impatto del cambiamento climatico sulle produzioni agricole e trovare soluzioni sostenibili per garantire il benessere degli animali e la salute dei cittadini. Il settore avicolo francese deve affrontare sfide senza precedenti, e solo un approccio integrato potrà garantire la resilienza di fronte a eventi climatici estremi come quelli recenti.
