Omicidio di due pazienti a Catania, chiesto l’ergastolo per un infermiere

Omicidio di due pazienti a Catania, chiesto l’ergastolo per un infermiere

Le due vittime sono un’ultrasessantenne e un’ottantenne, decedute rispettivamente il 2 dicembre 2020 e il 16 gennaio 2021 durante il ricovero nella struttura sanitaria catanese.

In primo grado, il 16 gennaio 2025, l’imputato era stato condannato all’ergastolo. Ora l’accusa ha chiesto la conferma della sentenza anche in appello. Alla richiesta si sono associate le parti civili, tra cui i familiari delle vittime, l’associazione Codici e l’azienda ospedaliera Cannizzaro.

Le accuse e l’inchiesta

Secondo la ricostruzione dell’accusa, a provocare la morte delle due pazienti sarebbe stata la somministrazione di dosi elevate di sedativi, ritenute letali, da parte dell’infermiere.

L’indagine era stata avviata dopo la segnalazione alla Procura da parte di due medici – uno psichiatra e uno psicologo – che avevano in cura l’imputato. I professionisti, dopo aver raccolto alcune confidenze dell’uomo, avevano maturato il sospetto che potesse essere accaduto qualcosa di grave, decidendo di riferire quanto emerso agli inquirenti.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’infermiere avrebbe parlato di un “distacco emotivo” nei confronti dei pazienti, maturato anche in relazione a presunti comportamenti vessatori subiti sul lavoro.

I dubbi dei consulenti


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