Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026: la cucina italiana protagonista con Carlo Cracco

Il ristorante di Cracco diventa l’Omega House delle Olimpiadi
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il celebre chef Carlo Cracco ha trasformato il suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele II in un punto di riferimento gastronomico per atleti e ospiti selezionati. Lo spazio, ribattezzato “Omega House”, unisce l’eccellenza della cucina italiana con lo spirito olimpico, offrendo un’esperienza unica nel cuore di Milano.
Il riso al salto: un classico milanese in chiave moderna
Tra i piatti più apprezzati della proposta olimpica spicca il riso allo zafferano al salto, autentica specialità della tradizione gastronomica milanese. Cracco lo propone in una versione innovativa, servito come snack accompagnato da un ricco sugo di carne o da una versione vegetale per gli atleti con esigenze alimentari particolari. Un omaggio alla tradizione che dimostra come la cucina italiana sappia reinventarsi senza tradire le proprie radici.
Milano, una città che ispira
Cracco, pur essendo originario della provincia veneta, considera Milano la sua città di adozione per eccellenza. La metropoli lombarda lo ha accolto e formato, diventando il palcoscenico dei suoi successi più importanti. A undici anni dall’Expo 2015, Milano si prepara a un nuovo appuntamento con il mondo, e lo chef condivide l’entusiasmo collettivo per un evento che trasformerà ancora una volta l’immagine della città.
Montagna e sapori autentici: l’altra passione dello chef
Accanto all’amore per Milano, Cracco nutre una profonda passione per la montagna, luogo di silenzio e rigenerazione che ha segnato la sua infanzia in Veneto. Questa doppia anima — urbana e alpina — si riflette nella sua cucina, capace di mescolare sofisticazione metropolitana e autenticità dei sapori di montagna, un connubio perfetto per celebrare i Giochi Invernali.
