Nuovo mappamento svela esplosivo boom minerario in Laos che minaccia il Mekong.

Analisi Satellitare Rileva Miniere Sospette in Laos

Un’analisi satellitare condotta dal think tank statunitense Stimson Center ha portato alla luce l’esistenza di 517 miniere sospette lungo i fiumi in Laos, in particolare lungo i principali affluenti del Mekong. Queste miniere sono per lo più considerate illegali e si trovano in aree chiave, generando preoccupazioni per una possibile contaminazione delle acque che sostenendo le comunità locali.

Le autorità della provincia di Attapeu hanno confermato che le attività minerarie illegali rimangono diffuse, a dispetto dei recenti interventi volti a limitarle. La maggior parte di queste operazioni non è registrata ufficialmente e molte sono collegate a catene di approvvigionamento vietnamite o cinesi. L’aumento dell’attività mineraria, che include l’estrazione di oro e terre rare, rappresenta un rischio significativo per gli ecosistemi e le comunità nel Bacino del Mekong, dove la capacità di monitoraggio della qualità dell’acqua è carente.

Rischi Ambientali e Impatto sulle Comunità

I ricercatori sollecitano i paesi del Mekong a coordinarsi regionalmente e a coinvolgere la Cina, principale importatore dell’output minerario della regione, per rafforzare le misure di controllo e supervisione ambientale in un settore minerario in rapida espansione e in gran parte non regolamentato. “Laos, Cambogia e Myanmar sono in ritardo rispetto ad altri paesi nella capacità di analizzare la qualità dell’acqua,” ha affermato Brian Eyler, direttore del programma presso il Stimson Center.

Queste miniere, legate all’estrazione di minerali preziosi, possono avere un impatto devastante sulle comunità che vivono lungo il Mekong. Le segnalazioni di cambiamenti nei colori dei fiumi, eruzioni cutanee e una diminuzione delle popolazioni ittiche sono già emerse. I dati del Stimson Center mostrano che, nonostante il divieto di estrazione dell’oro alluvionale nel marzo 2023, la domanda di oro e elementi rari continua ad alimentare il mercato.

La Dimensione del Problema Minerario in Laos

Nel dettaglio, delle 188 miniere identificate nella provincia di Attapeu, 111 si trovano nel distretto di Phouvong. Nessuna di queste è inclusa in una lista del governo laotiano che fa riferimento alle operazioni legali nel paese nel 2023. Questo suggerisce che le miniere sono illegali, non documentate o aperte negli ultimi due anni. La maggior parte delle miniere attive si trovano nei fiumi Nam Kong e Xe Xou.

I fiumi della regione alimentano il Sekong, un affluente importante del Mekong, il quale a sua volta è cruciale per la biodiversità, ospitando diverse specie di pesci migratori e il coccodrillo siamese in pericolo di estinzione. Nonostante ciò, la spinta per l’estrazione mineraria, motivata dalla domanda della Cina, sta crescendo rapidamente, causando preoccupazioni per i livelli di inquinamento delle acque.

Un Settore Minerario non Regolamentato

L’analisi del Stimson Center ha identificato 1.868 miniere in Myanmar, 17 in Cambogia e una in Malaysia, aggiungendo ulteriormente alla preoccupazione su come le operazioni minerarie non regolamentate possano danneggiare il locale ecosistema acquatico. queste miniere minacciano gravemente la salute ambientale della regione del Mekong.

Riportando un incremento delle attività minerarie nella provincia di Attapeu, un membro del governo ha detto a Mongabay: “I piccoli minatori operano in modo nascosto; se vengono scoperti, il loro materiale viene confiscato. Ma chi opera in aree remote riesce a eludere il controllo delle autorità.” Inoltre, le ispezioni da parte del Ministero dell’Energia e delle Miniere spesso trovano difficoltà ad accedere ai siti.

Le politiche minerarie nel Laos stanno cercando di passare a un modello più sostenibile, e i funzionari locali affermano di voler collaborare con le forze di polizia ambientale per garantire che tutte le operazioni minerarie siano conformi alle normative. Tuttavia, la difficoltà di controllo rimane un problema significativo.

Le Conseguenze a Lungo Termine

L’uso di sostanze chimiche tossiche nell’estrazione mineraria non solo mette a rischio le acque, ma anche la salute delle comunità locali. Il deterioramento della vita acquatica nei fiumi è evidente, e le ripercussioni non colpiscono solo il mondo naturale, ma anche le fonti di sostentamento delle popolazioni locali. La scarsità di risorse e la mancanza di attrezzature adeguate per il monitoraggio ambientale complicano ulteriormente la situazione.

In un contesto globale in cui la Lombardia e altre regioni internazionali stanno lottando per affrontare le sfide legate alla gestione sostenibile delle risorse, il caso del Laos può servire da campanello d’allarme per altri Paesi della regione. Una gestione mineraria responsabile e monitorata potrebbe non soltanto salvaguardare le risorse naturali, ma anche promuovere un’esistenza migliore per le comunità che dipendono da esse.

Fonti Ufficiali

L’adozione di politiche eazioni per affrontare queste problematiche è essenziale per proteggere l’ambiente e garantire un futuro sostenibile per il popolo laotiano.

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Luigi Salemi: