La Relazione tra Attività Umane e Cambiamento Climatico
Le evidenze scientifiche che collegano le attività umane ai cambiamenti climatici sono ben consolidate. Anche negli Stati Uniti, dove l’amministrazione Trump ha abbandonato due volte l’Accordo di Parigi e spesso minimizza la scienza del cambiamento climatico, agenzie scientifiche federali come la NASA continuano a dichiarare che i dati sono chiari: le attività umane sono il motore di questi cambiamenti. Tuttavia, tradurre la scienza climatica in azioni politiche efficaci si è rivelato complicato e lento per molti attivisti.
Nel suo libro “Radically Reframing Climate Change: A Guide to Saving Ourselves”, Will Hackman sostiene che molti comunicatori climatici si stanno approcciando all’argomento in modo errato. Invece di parlare nel linguaggio del pubblico che sperano di raggiungere, spesso si affidano a termini che risuonano solo con chi è già d’accordo con loro.
Cambia il Linguaggio, Cambia le Persone
In un periodo in cui la politica climatica è profondamente polarizzata negli Stati Uniti e a livello globale, Hackman suggerisce che il movimento climatico abbia bisogno di un nuovo linguaggio. Questo nuovo approccio dovrebbe focalizzarsi meno sul catastrofismo e più sulla vita quotidiana delle persone, sulla loro salute, sicurezza, costi e comunità.
Nel suo libro, l’autore argomenta che spesso i sostenitori del clima parlano solamente a chi è già favorevole, mentre trascurano coloro che sono scettici o disinteressati. Le sfide non sono solo scientifiche o tecnologiche, ma anche politiche, culturali e comunicative. Negli Stati Uniti, il cambiamento climatico è ancora politicamente polarizzato, rendendo il messaggio climatico particolarmente complesso da trasmettere attraverso le divisioni ideologiche.
Hackman ha discusso del futuro del movimento climatico, evidenziando che le campagne devono interrogarsi su chi stanno cercando di raggiungere e in quale linguaggio intendono comunicare. Non si può semplicemente imporre un messaggio; è necessario considerare come verrà ricevuto.
Un errore comune tra i comunicatori del cambiamento climatico è quello di concentrare i loro messaggi su allarmi, sensi di colpa e scenari apocalittici. Frasi come “salviamo il pianeta”, “il mondo è in fiamme” funzionano per chi è già impegnato, ma non per chi è scettico o cauteloso.
Messaggi Inclusivi per un Futuro Sostenibile
Secondo il programma di comunicazione su cambiamento climatico dell’Università di Yale, gli individui rispondono in modi diversi a seconda della loro posizione all’interno di sei diverse categorie di pubblico. È quindi fondamentale adattare i messaggi e le strategie per ampliarne l’impatto.
Explorare il cambiamento climatico attraverso la lente della salute pubblica può risultare più efficace. Parlare di allergie, problemi polmonari, uragani e inondazioni a livello locale crea un legame personale. Questi messaggi più umani possono trovare ascolto anche presso i conservatori.
Le attiviste climatiche stanno lentamente comprendendo che le percezioni negative nei loro riguardi potrebbero dover essere ripensate. Molti li vedono come coloro che impongono restrizioni alla qualità della vita e allo sviluppo personale. La sfida consiste nel presentare il messaggio in modo che la gente lo percepisca come una questione di costruzione di un futuro migliore, piuttosto che come una sorta di privazione.
Hackman sottolinea la necessità di superare la lunghezza di fossa in cui si è chiuso il movimento. Un nuovo approccio alla comunicazione del cambiamento climatico può ristabilire l’empowerment sia personale che comunitario.
Nonostante i sussidi ai combustibili fossili e il negazionismo climatico, la comunicazione strategica può portare a cambiamenti politici significativi. La legislazione inerente all’Inflation Reduction Act rappresenta un passo importante, ma è vitale presentarla come una soluzione per abbattere i costi, non solo come una misuraambientale.
I movimenti possono e devono interagire con le preoccupazioni quotidiane delle persone, amplificando così la consapevolezza climatica. Hackman conclude identificando l’importanza di un approccio più umano e realistico: il focus deve spostarsi dalle sole emissioni alla vita dei cittadini.
Fonti ufficiali:
- NASA – NASA Climate Change
- Programma Yale di Comunicazione sul Cambiamento Climatico – Yale Program on Climate Change Communication
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